Borsa Milano KO con -2%. Massacrati i bancari: Mps in asta, calo teorico -7%

28 Novembre 2016, di Laura Naka Antonelli

Ennesimo bagno di sangue sull’azionario italiano. A pochi giorni dall’appuntamento cruciale del referendum costituzionale – si vota il prossimo 4 dicembre -, il nervosismo degli operatori -alimentato di certo anche dall’ultimo campanello d’allarme lanciato dal Financial Times, scatena forti smobilizzi sui titoli delle banche italiane, già massacrati dalle vendite dall’inizio delle vendite.

MPS finisce in asta di volatilità, e segna un calo teorico del 7,25%, scivolando fino a 18,55 euro. Aumentano i timori sul flop dell’aumento di capitale e anche sul rischio che l’istituto finisca per essere sottoposto alla procedura di bail-in (come prevede il Financial Times nel suo peggior scenario).

Pesanti anche i ribassi di BPM -3,92%, BP -4,20%, Bper -4,21%, Intesa SanPaolo -3,27%, Mediobanca -2,98%, Unicredit -4,06%

L’ansia da referendum costituzionale travolge l’intero listino Ftse Mib di Piazza Affari, che si conferma il peggiore tra i principali listini azionari europei, cedendo poco dopo le 10 ora italiana l’1,93%, a 16.195,85.