Borsa Milano: Ftse Mib oltre +1%, occhio a Exor dopo i conti

30 Agosto 2016, di Laura Naka Antonelli

Indice Ftse Mib di Piazza Affari solido nella sessione odierna, con un rialzo +1,35%, a 16.879,37 punti. Tra i titoli a Piazza Affari, acquisti sulle banche, con MPS che continua a beneficiare di nuovi rumor su un piano per ridurre l’ammontare dell’aumento di capitale. Titolo oltre +1%. Ripresa per le banche popolari, con Bper +2,22%, BPM +1,78%, Banco Popolare +1,57%, e ancora: Intesa SanPaolo +1,55% e Unicredit +2,02%. Tra i titoli di altri settori bene anche Eni +1,56%, Exor +2,50%, FCA +1,82%, molto bene gli assicurativi, con Unipol +2,39% e UnipolSai +3,32%. Telecom Italia +1,42%, Recordati +2,81%, unico titolo negativo al momento è Moncler con -0,53%.

Exor ha chiuso il primo semestre dell’anno con il Nav in calo a 11,501 miliardi di dollari, con una flessione di 1,854 miliardi di dollari (-13,9%) rispetto ai 13,355 miliardi a fine dicembre 2015. L’utile consolidato del primo semestre è salito a 430,3 milioni di euro dai 219,3 milioni dello stesso periodo di un anno fa, sulla scia dell’incremento della quota del risultato delle partecipate (267,4 milioni, di cui 151,7 milioni relativi al primo consolidamento di PartnerRe), ai maggiori dividendi incassati e ad altre variazioni nette positive, che hanno compensato alcuni oneri non ricorrenti e l’aumento degli oneri finanziari.

Il patrimonio netto consolidato attribuibile ai soci della controllante ammonta a 10,086 miliardi di euro, con un calo di 52 milioni da fine 2015. Il calo deriva tra l’altro da differenze cambio da conversione, dal buy back di azioni proprie di The Economist Group, dalle variazioni nette di fair value e dai dividenti distribuiti da Exor.

Al 30 giugno 2016 il saldo della posizione finanziaria netta consolidata nel sistema holdings è negativo per 3,605 miliardi di euro, evidenziando una variazione negativa di 4,924 miliardi rispetto al saldo positivo di 1,336 miliardi a fine 2015, principalmente per effetto dell’acquisizione di PartnerRe (5,415 miliardi di euro). Per sabato 3 settembre è in programma l’assemblea dei soci di Exor per approvare il progetto di fusione transfrontaliera di Exor in Exor Holdinghs NV.

Per l’intero 2016, infine, Exor prevede ‘un risultato positivo’ che ‘dipenderanno in larga misura dall’andamento delle principali societa’ partecipate’.