Borsa e banche italiane premiate: per tassi BTp il calo più accentuato dal 2012

11 Giugno 2018, di Daniele Chicca

I mercati italiani sono ‘on fire‘: le parole rassicuranti del ministro dell’Economia sul futuro dell’Italia all’interno dell’area della moneta unica stanno dando la carica a bancari e titoli di Stato. Complice l’allentamento delle tensioni politiche, lo Spread tra Btp e Bund si è ristretto e così titoli come UniCredit e Intesa Sanpaolo guadagnano tra il 6 e il 7% e il Ftse MIB sale di anche il +3%. Banco Bpm fa +3%, UBI Banca +4,7%. Il calo giornaliero dei rendimenti dei decennali dei BTp è il più marcato in sei anni.

Il tasso del Btp a 10 anni ha perso 30 punti base dall’avvio, la variazione al ribasso più ampia da luglio 2012. In Borsa i grandi beneficiari del restringimento dello Spread sono i titoli delle banche. Aiutano anche le parole di alcuni strategist come Arne Lohmann Rasmussen di Dankse Bank che ha detto ai suoi clienti di aspettarsi una stabilizzazione del differenziale dopo l’intervista rilasciata da Giovanni Tria al Corriere della Sera. Intanto l’euro sale ai massimi di seduta.