Borsa e banche italiane premiate: per tassi BTp il calo più accentuato dal 2012
I mercati italiani sono ‘on fire‘: le parole rassicuranti del ministro dell’Economia sul futuro dell’Italia all’interno dell’area della moneta unica stanno dando la carica a bancari e titoli di Stato. Complice l’allentamento delle tensioni politiche, lo Spread tra Btp e Bund si è ristretto e così titoli come UniCredit e Intesa Sanpaolo guadagnano tra il 6 e il 7% e il Ftse MIB sale di anche il +3%. Banco Bpm fa +3%, UBI Banca +4,7%. Il calo giornaliero dei rendimenti dei decennali dei BTp è il più marcato in sei anni.

Il tasso del Btp a 10 anni ha perso 30 punti base dall’avvio, la variazione al ribasso più ampia da luglio 2012. In Borsa i grandi beneficiari del restringimento dello Spread sono i titoli delle banche. Aiutano anche le parole di alcuni strategist come Arne Lohmann Rasmussen di Dankse Bank che ha detto ai suoi clienti di aspettarsi una stabilizzazione del differenziale dopo l’intervista rilasciata da Giovanni Tria al Corriere della Sera. Intanto l’euro sale ai massimi di seduta.

Breaking news
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.
Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.