Bond: verso un totale appiattimento della curva dei rendimenti nel 2018
Gli analisti del gruppo T. Rowe Price prevedono che la curva dei rendimenti obbligazionari Usa si appiattisca completamente l’anno prossimo. Più difficile invece è dire in che modo avverrà , se per via di una convergenza al rialzo, al ribasso o entrambe le cose. Durante una conferenza stampa Mark Vaselkiv, chief investment officer del mercato dei Bond presso T. Rowe Price, ha dichiarato che “il livello massimo del rendimento dei Treasuries decennali dovrebbe avvicinarsi al livello finale dei fed funds e questo implica una curva dei rendimenti completamente piatta.
Secondo lui la Fed rispetterà le promesse, che sono per due o tre rialzi dei tassi l’anno prossimo. Il risultato sarà che la differenza tra il debito a breve e a lungo termine potrebbe finire per essere azzerata nel secondo semestre del 2018. Con l’inflazione che dà segnali di stabilizzarsi e con il tasso di disoccupazione più basso dal 2000, le attese degli economisti sono per un ciclo aggressivo di strette monetarie. Gli economisti di Goldman Sachs e JP Morgan Chase scommettono su quattro rialzi del costo del denaro l’anno prossimo, piuttosto che i tre impliciti nelle proiezioni di mercato.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocitĂ per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.