Bce: tra un mese il piano di alleggerimento monetario verrà ridotto
Secondo le ultime indiscrezioni riportate da Reuters, la Bce si appresta, nella riunione del prossimo 26 ottobre, a ridurre la portata del piano di alleggerimento quantitativo, inasprendo così la politica monetaria – anche se in maniera molto graduale – nonostante l’andamento freddo dell’inflazione. Il piano di Quantitative Easing verrà quasi certamente esteso anche nel 2018, oltre la scadenza prevista a fine 2017, ma la sua gittata sarà diminuita progressivamente.
Citando alcune fonti a conoscenza con la vicenda, l’agenzia di stampa internazionale scrive che “il consiglio Bce della settimana scorsa ha convenuto di avviare una riduzione degli acquisti asset e tale decisione sarà probabilmente comunicata al meeting del 26 ottobre”, ricordando come diversi elementi del board della Bce, tra cui Sabine Lautenschlaeger, Yves Mersch, Benoit Coeurè e i governatori della banche centrali nazionali di Olanda, Austria ed Estonia hanno fatto riferimento alla prospettiva di una graduale riduzione del programma di acquisto asset da 2,3 miliardi di euro, avviato due anni e mezzo fa. Al momento la Bce compra Bond al ritmo di 60 miliardi al mese.
Breaking news
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.
Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.