Bce taglia stime inflazione e l’euro scivola a quota $1,12

8 Giugno 2017, di Daniele Chicca

Malgrado le indiscrezioni di ieri sulla variazione delle stime sull’inflazione da parte della Bce, i mercati finanziari dimostrano di essere rimasti sorpresi dalla revisione al ribasso dell’inflazione con l’euro in calo a 1,12 dollari. I prezzi al consumo nel 2018 sono stati rivisti al ribasso all’1,3% dall’1,8%. L’euro al momento vale $1,1220 (-0,32%). Non ci sono più rischi per quanto riguarda la deflazione, tuttavia e, come ha ricordato Draghi “se si tolgono le componenti di petrolio e cibo non è cambiato nulla”.

In conferenza stampa a Tallinn Mario Draghi ha precisato che “siamo più fiduciosi sul fatto che il passo dell’inflazione sarà quello desiderato, ma dobbiamo essere costanti e accompagnare la ripresa con le misure accomodanti di acquisto di Bond”. I tassi di interesse non saranno abbassati, mentre le misure di stimolo monetario potrebbero essere potenziate. Una normalizzazione della politica monetaria non è stata discussa durante la riunione, ha specificato Draghi, sebbene “due membri del comitato hanno osservato che dobbiamo tenere conto della convergenza tra inflazione e misure” di QE.