Bce: pericolo deflazione scongiurato, ma bazooka monetario ancora necessario
Secondo la Bce lo spauracchio della deflazione in area euro se n’è definitivamente andato. Lo ha detto il membro del direttorio Francois Villeroy de Galhau. Secondo lui la regione necessita ancora politiche accomodanti, ma “stiamo adeguando l’intensità del programma di Quantitative Easing alla situazione economica e all’inflazione“.
Domani il board di politica monetaria della Bce si riunisce, ma non dovrebbe apportare grandi modifiche ai tassi di interesse ai suoi piani di stimolo monetario, la cui riduzione (tapering) è prevista (dai mercati finanziari) per settembre.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.