Banca Finnat, utile in calo a 2,1 mln nel primo semestre 2020
Banca Finnat, istituto romano specializzato nel private banking, ha chiuso i primi sei mesi del 2020 con un utile netto di Gruppo pari a € 2,1 milioni, da € 4,3 milioni del corrispondente periodo del 2019.
La nota della società fa sapere che l’istituto ha sin da subito seguito l’evolversi della situazione mondiale e poi nazionale determinata dalla diffusione Covid-19 approntando tempestivamente misure volte ad assicurare la normale prosecuzione delle attività aziendali in ottica di business continuity. Le misure intraprese in tema di organizzazione del lavoro, sicurezza del lavoro, informazione e sostegno alla clientela hanno assicurato la continuità operativa nei confronti di controparti e mercato, garantendo sempre con la massima efficienza il servizio offerto ai clienti sia in filiale che tramite i canali remoti durante il periodo di isolamento emergenziale. Successivamente l’operatività in filiale e le attività nelle sedi operative sono proseguite con una progressiva riduzione della modalità di lavoro in smart working.
In un contesto caratterizzato dall’avvento di una crisi economica senza precedenti, nonostante le incertezze connesse alla possibile evoluzione della pandemia, il Gruppo ha provveduto a rivedere le stime inerenti il risultato dell’esercizio prevedendo un risultato consolidato 2020 comunque positivo e superiore a quello dell’esercizio 2019.
Sotto il profilo patrimoniale, la dotazione di capitale, la solida posizione di liquidità e la qualità degli attivi del Gruppo consentono di affrontare la crisi con relativa tranquillità.
A conferma, inoltre, della solidità dell’istituto, il patrimonio netto di pertinenza del gruppo al 30 giugno 2020 si attesta ad € 216,3 milioni mentre il patrimonio di vigilanza consolidato è pari a € 181,7 milioni, con un CET 1 Capital Ratio consolidato del 35,7%.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.