Azionario incerto. Tonfo petrolio, -4% post Iraq, male anche oro e argento
Nonostante il sostegno dei titoli bancari Borsa Milano riduce progressivamente i guadagni e l’Europa vira verso il territorio negativo.
Incide negativamente il calo dei prezzi delpetrolio, che a New York sono scivolati anche sotto la soglia di $48, dopo le dichiarazioni arrivate dall’Iraq.
Secondo produttore dell’Opec, l’Iraq ha reso nota l’intenzione di aumentare le esportazioni di circa +5% nei prossimi giorni.
La scorsa settimana, i prezzi del petrolio scambiati a New York erano volati +9,1% sulla scia delle speculazioni su un congelamento della produzione di petrolio dopo il meeting dell’Opec del prossimo mese. Al momento WTI Crude -2,82% a $47,15 e Brent -3,22% a $49,24.
Sempre sul mercato delle materie prime, nel caso specifico dei preziosi, l’argento è scivolato fino a -3% al minimio in sette settimane, dopo un rally +37% dall’inizio dell’anno, mentre anche l’oro è sotto pressione dopo un balzo +26%, causa – nonostante le speculazioni su interventi della Fed – il contesto di una politica monetaria che rimane accomodante in tutto il mondo. Il bene rifugio per eccellenza cede -0,45% a $1.340,20.
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