Apple brinda al tutto esaurito per iPhone 7. Tra poche ore lo sbarco, anche in Italia
Buona la performance del titolo Apple, che a borsa-usa sale per il quarto giorno consecutivo.
Le quotazioni di Apple, che balzano del 3% circa, hanno aperto al record dalla sessione dell’11 dicembre del 2015. Su base settimanale, fino alla seduta di mercoledì, il titolo è salito di ben l’8,4%, riportando il rialzo in tre sessioni più alto dal +9,2% incassato nei tre giorni di contrattazioni terminati il 28 agosto del 2015.
Il titolo beneficia della notizia sul “sold out” dei nuovi iPhone 7 e iPhone 7 Plus nei negozi T-Mobile e Sprint. I preordini sono stati infatti tali in vista dell’arrivo ufficiale degli smartphone, nella giornata di domani, 16 settembre, che le quantità iniziali degli iPhone messe a disposizione dei negozi a livello globale sarebbero tutte prenotate.
I nuovi iPhone 7 e iPhone 7 Plus saranno disponibili sul mercato a partire dalla giornata di domani anche in Italia ma, visto il sold-out, i consumatori pronti ad acquistarli subito nei negozi non potranno essere accontentati e dovranno effettuare prenotazioni online. Si può preordinare al momento nei colori Jet Black, nero opaco, oro, oro rosa e argento.
(in fase di scrittura)
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.