Anche Bund sotto pressione, rendimento ai massimi post Brexit
Sul mercato obbligazionario, il Bund decennale accelera al ribasso, con i tassi sul titolo di riferimento del debito governativo tedesco che sono saliti allo 0,027%, il livello più alto da fine giugno, dopo l’esito scioccante del referendum sulla Brexit. A gravare sui prezzi è la delusione per la conferenza stampa di Draghi successiva alla decisione sui tassi di settembre della Bce.
Lo Spread con i titoli italiani Btp è ora di 126,8 punti base, in ampliamento rispetto ai 124 della chiusura di venerdì. Il rendimento del decennale italiano si posiziona all’1,282%. L’azionario è in preda alle vendite da venerdì scorso, quando Wall Street ha accusato il calo più marcato dalla Brexit. A pesare sono le prospettive di un imminente rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve.
Breaking news
L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La società ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.