New York in guerra contro le bibite gassate: piene di dolcificanti

31 Maggio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – La crociata salutista di Mike Bloomberg continua. Dopo aver dichiarato “tolleranza zero” per fumo e grassi saturi, ora sono le bibite gassate a finire nel mirino del primo cittadino. La decisione di passare alle maniere forti per combattere il dilagante problema dell’obesita’.

Lo riporta il New York Times, secondo cui l’amministrazione della citta’ pianifica di vietare la vendita diretta al pubblico di beveroni che superino le 16 once (473ml). Se la proposta dovesse passare, gia’ dal prossimo marzo, i newyorkesi vedranno razionarsi le bevande che possono consumare allo stadio, al cinema o al fast food.

“L’obesita’ e’ un problema nazionale e ovunque le autorita’ sanitarie dicono quanto sia terribile, ma a New York si agisce. Penso che sia questo che i cittadini si aspettino dal sindaco”, ha dichiarato Bloomberg. Nella “grande mela” piu’ di un abitante su due e’ obeso o sovrappeso.

La proposta ha fatto inferocire le associazioni che rappresentano l’industria delle bibite gassate, a loro dire presa come “capro espiatorio”. Benche’ l’obiettivo della proposta sia il benessere dei cittadini, molti di questi non la condividono, se non altro perche’ limita la liberta’ privata, sacra per gli americani.

Contenendo una quantita’ piu’ elevata di sciroppo di mais, le bibite vendute in America sono piu’ zuccherate e pericolose per i livelli di colesterolo rispetto a quelle che si trovano da noi.