Nelle molecole il segreto per scongiurare infarti per sempre

13 Febbraio 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Una ricerca condotta da David Lefer, professore e direttore del Cardiovascular Center of Excellence a New Orleans, ha dimostrato che esiste la diafonia, ovvero il rumore o interferenza elettromagnetica che si può generare tra due cavi vicini di un circuito o di un apparato elettronico, tra due molecole durante un attacco di cuore.

La ricerca – riporta Medindia – individua un nuovo obiettivo potenziale nel trattamento per le malattie al cuore. Il documento ora sarà pubblicato negli Atti della National Academy of Sciences (PNAS) nella settimana del 10 Febbraio 2014.

I precedenti studi avevano scoperto che l’acido solfidirico (o idrogeno solforato) proteggeva le cellule dai danni provocati da un certo numero di malattie, comprese quelle cardiovascolari, in un modo simile a quelle riportate per un altro gas protettivo, l’ossido nitrico. Sebbene idrogeno solforato e ossido nitrico sono biologicamente simili, si pensava che proteggessero le cellule attraverso meccanismi nettamente diversi.

Il team di ricerca LSUHSC ha invece scoperto che interagiscono e “parlano” tra di loro, ed è proprio questa comunicazione che produce l’effetto protettivo durante gli infarti.

Il dottor Lefer ha dichiarato soddisfatto: “Abbiamo scoperto che l’idrogeno solforato regola la produzione del corpo di ossido nitrico che, a sua volta, protegge il muscolo cardiaco contro la morte delle cellule”.

Le due cellule, in pratica, sono strettamente interdipendenti tra loro.