Nash (Jupiter AM): “Flessibilità e decorrelazione per puntare a rendimenti positivi”

18 Novembre 2022, di Luca Losito

Fornire rendimenti positivi agli investitori, avendo la giusta decorrelazione dal mercato e mantenendo la massima flessibilità in un contesto macroeconomico altamente sfidante. È questo in estrema sintesi il messaggio lanciato da Mark Nash, head of Fixed Income Alternatives di Jupiter AM, nell’intervista rilasciata in esclusiva ai microfoni di Wall Street Italia. L’esperto in particolare è gestore del fondo Jupiter Strategic Absolute Return Bond, prodotto finanziario dal quale siamo partiti per poi approfondire i temi caldi per l’industria del risparmio gestito in questa fase.

Qual è l’obiettivo del Jupiter Strategic Absolute Return Bond Fund?

L’obiettivo principale del fondo è quello di riuscire a fornire rendimenti positivi su base annua, mantenendo un livello di volatilità stabile e decorrelato rispetto alle condizioni dei mercati azionari e obbligazionari. La nostra strategia utilizza esposizioni tradizionali al reddito fisso ma con l’ulteriore flessibilità di poter andare lunghi o corti rispetto a tali esposizioni. Questo per riuscire a conseguire rendimenti importanti in tutte le condizioni di mercato investendo nell’intera gamma di strumenti liquidi, obbligazionari e valutari. In questo momento così complicato a livello macro, ogni investitore dovrebbe puntare ad avere a disposizione un portafoglio estremamente decorrelato dal mercato.

Qual è il vostro approccio agli investimenti nelle fasi di alta volatilità dei mercati?

Il nostro approccio è molto flessibile e innovativo penso. Agli investitori che a livello strategico vogliono riposizionarsi andando a diversificare tra tante asset class in questa fase, consigliamo di ricercare delle strategie di Alfa interessanti. Questo è quello che facciamo noi come gestori, andando a scegliere gli investimenti giusti per loro. Possiamo prendere sia posizioni lunghe sia corte, riusciamo a coprire i rischi indesiderati e a ottenere rendimenti anche attraverso alcune posizioni short. La cosa positiva è l’essere riusciti a creare un portafoglio che non è correlato al mercato, questo è ciò a cui dovrebbero tendere gli investitori in un momento come quello attuale. Perché i problemi relativi all’inflazione, alle tensioni geopolitiche con la Russia, alla crisi energetica sono destinati a restare ancora per un po’.  Quindi, c’è da aspettarsi anche che Fed e Bce continuino ad aumentare i tassi d’interesse. I quattro elementi fondamentali del nostro approccio sono: i ricavi diversificati; volatilità controllata come nei tradizionali fondi fixed income; bassa esposizione al credito e la liquidità come risorsa chiave.

Quali sono le migliori soluzioni d’investimento in questo momento?

La prima occasione, in questo momento, sono i tassi dei mercati emergenti. Paesi come Indonesia, Brasile e Sud Africa rappresentano opportunità di investimento importanti su cui abbiamo assunto posizioni long e che seguiamo con il nostro approccio dinamico. Se pensiamo a una nazione come il Messico, che ci permette di guadagnare circa il 9% l’anno, in una fase di mercato come quella attuale, è chiaro che ci troviamo di fronte a un’occasione fantastica e da cogliere. Anche su Italia e Grecia manteniamo posizioni long. In linea generale, pensiamo che il perdurare dell’inflazione su livelli elevati abbia tempi difficili da stimare, ma la cosa certa è che nel momento in cui questa inizierà a scendere i consumi saliranno e ci saranno ulteriori soluzioni interessanti da poter valutare sui mercati.