Nasdaq: indicatori portano a pensare che il rally e’ al capolinea

4 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Da fine agosto l’indice tecnologico Nasdaq100 è inserito all’interno di un solido canale rialzista che lo ha portato da 1.750 pts fino ai massimi da inizio maggio in area 2.030 pts. A questo punto, in caso di ulteriore salita i prossimi target si trovano rispettivamente sui massimi 2010 del 26 aprile a 2.059,42 pts, a 2.150 pts e a 2.245 pts Al contrario, i primi segnali di indebolimento si avrebbero al cedimento della MM a 14 gg, attualmente a 1.985 pts.

Supporti seguenti a 1.900 pts e a 1.875 pts (MM a 65 gg). Segnali di possibile debolezza si intravedono dai principali indicatori, con il Macd che potrebbe incrociare al ribasso la propria Signal Line con entrambi comunque ampiamente sopra la linea dello zero e con l’Rsi che ha abbandonato l’area di Ipecomprato.

Macroeconomia

Secondo i dati Istat, nel secondo trimestre 2010 l’indebitamento netto in rapporto al Pil si è attestato in Italia al 3,6% dal 3,4% del 2Q09.

I prezzi alla produzione di Eurozona sono saliti ad agosto evidenziando una crescita dello 0,1% su base mensile, dopo il +0,2% di luglio, ed un incremento tendenziale del 3,6%. I dati sono in linea con le attese.

L’indice sulla fiducia degli investitori redatto dall’istituto di ricerca Sentix è salito ad ottobre a 8,8 pts dopo il 7,6 di settembre, oltre le attese ferme a 8.

Negli Stati Uniti gli ordini industriali hanno mostrato ad agosto una flessione dello 0,5% dal +0,5% del mese precedente, appena sotto le attese che indicavano un calo dello 0,4%. Sempre negli Usa le vendite di case in corso (pending home sale) sono risultate in rialzo del 4,3% ad agosto, sopra le attese di +3% e dopo il 5,2% del mese precedente.

Cambi e commodities

In chiusura dei mercati europei, l’Euro cede terreno nei confronti del dollaro sotto 1,37. Sul fronte commodities, il petrolio Wti Usa resta poco mosso ad un soffio da USD82 al barile, mentre ritraccia dai massimi assoluti l’oro.

Azioni Italia

Biancamano (EUR1,44): attraverso la controllata Aimeri Ambiente, il gruppo si è aggiudicato due nuove gare di appalto per complessivi circa EUR80 mln. Il primo, della durata di 8 anni per un importo di circa EUR65 mln, riguarda i servizi di igiene urbana dei comuni del Vercellese e della Valsesia. Il secondo (4 anni per circa EUR15 mln), riguarda i servizi del comune di Rapallo.

Datalogic (EUR4,455): stima di arrivare nel 2012 a conseguire ricavi compresi nel range EUR420-430 mln (+11% di Cagr), Ebitda tra EUR60-65 mln (oltre +45% di Cagr) ed Ebitda margin tra 14 e 15%. Tra le altre cifre di stima, il Roe è visto al 18-20% con forte miglioramento della posizione finanziaria netta da -EUR35 mln a – EUR25 mln. Datalogic tornerà inoltre a distribuire un dividendo sul bilancio 2010 dopo il rosso dell’esercizio 2009, e sta lavorando per concludere un’acquisizione nel settore del factory automation.

Exprivia (EUR0,8935): ha sottoscritto un contratto per l’acquisizione del 51,12% della spagnola ProSAP, specializzata in consulenza e system integration in ambito sap, per l’ammontare complessivo di circa EUR1 mln.

Fastweb (EUR17,95): il CdA ha approvato il comunicato di Swisscom relativo all’Opa residuale sulla totalità delle azioni Fastweb non possedute, pari al 17,918% del capitale, ritenendo congruo sotto il profilo finanziario il corrispettivo di EUR18 per azione proposto dalla società svizzera.

Fiat (EUR11): a fronte di un calo del mercato del 17,8%, le immatricolazioni del brand Fiat hanno registrato a settembre un crollo del 45,7% su base annuale in Germania, con una quota di mercato scesa dal 3,8% al 2,5%.

Intesa Sanpaolo (EUR2,3225): secondo quanto indicato dal bollettino dell’Antitrust, con 2 diverse decisioni l’Autorità ha dato il via libera al riacquisto da parte di Intesa SP delle quote detenute nelle due joint-venture assicurative Intesa Vita e Centrovita, e ne assumerà così il controllo esclusivo.

UniLand (EUR0,551): annuncia che FeEnergy, società controllata dal gruppo al 60% tramite Solar Energy, e CONTATTO hanno sottoscritto il contratto di appalto per la realizzazione di due impianti fotovoltaici per complessivi EUR24 mln.

Azioni Estero

AIG (USD38,5): da fonte Reuters, il fondo sovrano Kuwait Investment Authority si sarebbe impegnato ad acquistare circa USD1 mld in azioni nel contesto della Ipo di AIA Group, controllata nel segmento vita.

General Electric (USD16,2): si è aggiudicata un contratto in Arabia Saudita dal valore di USD700 mln per la fornitura di materiali destinati alla costruzione di una centrale a gas. La controparte è la Dhurumna Electricity (ex Saudi Electricity), un corsorzio tra GDF Suez of France, la saudita Aljomaih Group e la giapponese Sojitz.

Sanofi-Aventis (EUR48,35): ha lanciato un’Opa ostile su Genzyme a USD69 per azione, pari a USD18,5 mld, facendo esplodere quella che potrebbe essere una lunga battaglia per il controllo della biotecnologica Usa. Un mese fa Genzyme aveva respinto una proposta di Sanofi allo stesso prezzo, q quest’ultima ha oggi affermnato che la propria Opa ostile, tutta in contanti, scadrà il 10 dicembre.

Sears Holdings (USD70.10): Gli analisti di Goldman Sachs hanno alzato il target price da USD54 a USD61.

Tata Motors: la società indiana ha acquistato l’80% del capitale di Trilix, società italiana che si occupa di design e ingegneria per il comparto automotive, per un controvalore pari a EUR1,85 mln.

Vimpelcom: da fonte Reuters, la società russa dovrebbe annunciare l’accordo per acquistare il controllo del gruppo egiziano Orascom Telecom e dell’italiana Wind. L’operazione farebbe nascere il quinto operatore mondiale del settore telefonia mobile.

FTSE/MIB

L’indice Ftse/Mib chiude la prima seduta delle settimana in forte calo. Venduta Mediaset, lettera per Fiat che cede oltre il 2% allineandosi alle perdite del settore auto ed in scia agli ultimi aggiornamenti sulle immatricolazioni di auto in Italia che hanno evidenziato a settembre un calo per il gruppo torinese superiore al mercato. In flessione Stm, mentre tra le banche la più penalizzata è Intesa che è uscita dalla lista delle banche preferite di Bank of America. Schivano le vendite Buzzi e UBI tra le banche.

EUROSToxx50

L’indice EuroStoxx50 termina le negoziazioni in calo dell’1% circa, in linea con la diffusa debolezza del resto d’Europa e con Wall Street che al momento vede gli indici in rosso.

A livello settoriale, le vendite si sono concentrate sul comparto automotive, generalmente sensibile alle prospettive dell’economia. Tra i singoli titoli, maglia nera dell’Estoxx50 è Daimler con una flessione di quasi il 4%, pesante ArcelorMittal tra le risorse di base, Ing tra i finanziari, male anche Telecom IT. In controtendenza l’irlandese Crh.

Copyright © UNICREDIT per Wall Street Italia, Inc. Riproduzione vietata. All rights reserved

*Questo documento e’ stato preparato da UniCredit Bank AG. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.