Napoli, scandalo primarie Pd: soldi in cambio di voti

8 Marzo 2016, di Alessandra Caparello

NAPOLI (WSI) – Si sono tenute domenica scorsa, 7 marzo, le primarie del Partito democratico e a Napoli e hanno decretato la vittoria come candidato a sindaco del capoluogo partenopeo la deputata Valeria Valente ma è scandalo “brogli”. A lanciarlo il sito Fanpage.it che ha messo in rete un video girato con l’ausilio di telecamere nascoste proprio durante le operazioni di voto, filmando comportamenti alquanto sospetti in quattro seggi, Scampia, San Giovanni a Teduccio e Piscinola.

Nel primo video, girato al seggio numero 62 al Lotto T a Scampia il filmato riprende un uomo che indica ad altri sull’uscio del seggio chi votare, ossia Valeria Valente e poi discutono sull’euro da pagare per poter votare.

“Vedi questa? Devi solo mettere una croce su questo nome, no Bassolino, non su questi altri. Vedi questa è una femmina (…) Vai a darle l’euro. Questo è l’euro per la donazione al partito”.

Nel secondo seggio a Villa San Giovanni – anche qui ha vinto la Valente – il consigliere di quartiere Gennaro Cierro, capogruppo Pd al VII Municipio, parla con altre presone, tra cui una donna che afferma: “Abbiamo solo la tessera… però… è giusto per farvi un piacere…10 euro” E il capogruppo Cicero ordina ad un ragazzo al sua fianco di dargli del denaro. “Vai ragazzo, ci vuole un euro a persona”.

E così tante altre situazioni ritratte nei vari seggi. Al seggio 58 a Piscinola si vede un’auto accostarsi davanti al seggio e si avvicina un uomo, riconosciuto come uno dei responsabili del seggio stesso, che fornisce un elenco dei votanti all’automobilista che poi va via. A Scampia le telecamere riprendono due persone che si scambiano denaro. Infine nel seggio della Sala Rusticone a san Giovani a Teduccio viene ripreso il consigliere comunale Antonio Borriello che elargisce denaro per permettere il voto di una donna. Lo stesso Borriello ha cercato di difendersi:

“Io quella signora neanche la conoscevo e non ricordavo neanche l’episodio. Forse l’ho fatto anche un’altra volta, neanche ricordo. Alcune persone sono arrivate ai seggi senza l‘euro necessario per il contributo e così, per cortesia, gliel’ho dato io (…) Faceva freddo, quelle persone erano venute a votare, ma non avevano l’euro, e allora gliel’ho dato io. E non so neanche chi abbiano votato”.

E mentre il segretario regionale del Pd Assunta Tartaglione parla di “macchinosi tentativi per infangare il voto utilizzando episodi isolati che condanniamo fermamente” interviene anche il neo candidato del Pd alla carica di sindaco di Roma, Roberto Giacchetti.

“Se c’è qualcosa da accertare spero sia fatto subito, innanzitutto dal Partito Democratico e se necessario anche dalla magistratura”.