MUTUI:GROSS, SVALUTAZIONI FINO A $1.000 MILIARDI

24 Luglio 2008, di Redazione Wall Street Italia

La crisi innescata dal collasso del credito immobiliare Usa ad alto rischio dovrebbe portare a circa un trilione (mille miliardi) di dollari di svalutazioni a carico delle società finanziarie, con la conseguenza di irrigidire il credito bancario ed alimentare la cessione di asset.

La previsione è stata fatta oggi da Bill Gross, gestore di PIMCO, il colosso mondiale dei fondi, che ha esposto le sue posizioni al riguardo sul sito Web del gruppo. Gross ha affermato che un totale di cinque trilioni di prestiti immobiliari, cioé quasi la metà del totale, appartengono ad asset da considerare a rischio, come il subprime o come le emissioni cosiddette Alt-A. Oltre a questo – ha continuato – circa 25 milioni di abitazioni statunitensi rischiano di avere un valore negativo, il che significa ulteriori pignoramenti ed un più accentuato calo dei prezzi. Il valore negativo si determina quando le case valgono meno rispetto al prestito contratto.

Gross ha aggiunto che qualora effettivamente si arrivi ad un trilione di dollari di svalutazioni le società finanziarie saranno costrette, ove non riescano a raccogliere la liquidità necessaria, appunto a cedere asset in portafoglio. Oltre a questo, si determinerebbe una contrazione del credito con effetti sull’ economia reale. Le previsioni di Gross implicano quindi che le svalutazioni finora effettuate corrispondono a meno della metà del totale richiesto al sistema.

Le stime del gestore di PIMCO coincidono in particolare con quelle dell’ ex presidente della Banca Mondiale, James Wolfensohn e superano quelle del Fondo Monetario Internazionale che aveva stimato un massimo di 945 milioni di ‘write-down’. Gross è un personaggio molto seguito dal mondo finanziario statunitense, in quanto fu fra l’ altro uno dei pochissimi a suo tempo a prevedere il collasso legato all’ esplosione della bolla immobiliare. Lo stesso Gross aveva in seguito confessato che la prospettiva di un imminente scoppio della crisi che è ufficialmente cominciata il 9 agosto dello scorso anno gli era improvvisamente diventata chiara mentre era impegnato in una seduta di Yoga.