Mutui: rate sospese per 18 mesi. Ecco chi può beneficiarne

1 Giugno 2021, di Alessandra Caparello

Tante le misure introdotte dal Decreto sostegni bis in supporto alle famiglie e contribuenti in difficoltà economica a causa del Covid e tra queste anche quelle relative ai sostegni per il pagamento dei mutui sulla casa. In particolare il provvedimento del governo Draghi ha prolungato fino a fine anno le misure relative al cosiddetto fondo Gasparrini, istituito per sostenere le famiglie in difficoltà nel pagare i mutui.

In particolare l’articolo 64 del dl Sostegni bis (n.73 del 2021, entrato in vigore mercoledì 26 maggio) ha prorogato fino al 31 dicembre 2021 la sospensione prevista dall’articolo 54, comma 1 del Dl Cura Italia. La sospensione del pagamento delle rate del mutuo non può superare i 400.000 euro e per richiederla alla banca non è necessario presentare l’Isee.

Sospensione mutui: chi può richiederla

Possono beneficiare della sospensione del mutuo fino a 18 mesi:

  • lavoratori autonomi e liberi professionisti, inclusi artigiani e commercianti, che a causa dell’emergenza coronavirus hanno registrato una riduzione del fatturato;
  • titolari di mutui che beneficiano del Fondo di garanzia per i mutui prima casa;
  • le cooperative edilizie a proprietà indivisa
  • sottoscrittori di mutui che abbiano già fruito di diciotto mesi di sospensione o di due periodi di sospensione, purché sia ripreso, da almeno tre mesi, il regolare pagamento delle rate
  • coloro che hanno visto la cessazione del rapporto di lavoro subordinato o atipico
  • in caso di morte del mutuatario, in caso di handicap grave o invalidità civile non inferiore all’80%
  • i lavoratori che hanno subito una sospensione o una riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni possono beneficiare della sospensione.

Per accedere alla sospensione delle rate del mutuo fino ad un massimo di 18 mesi  non è necessario presentare il proprio Isee, l’indicatore della propria situazione economica equivalente.

Va però ricordato infine che la sospensione non scatta in automatico (va infatti sempre richiesta dall’interessato) e che, alla lunga, le rate congelate determinano un aumento degli interessi da corrispondere insieme alla rata. Quindi occorre valutare concretamente se la sospensione conviene davvero e se fa al caso proprio.