Mutui: “inferno finanziario” in Australia, a rischio bolla

2 Ottobre 2017, di Mariangela Tessa

Una bolla immobiliare rischia di scoppiare in Australia. Secondo recenti ricerche, sono sempre più numerosi i detentori australiani di mutui che non riuscirebbero ad affrontare un aumento degli interessi anche solo con una crescita di 100 dollari al mese del loro mutuo. Lo rivela una ricerca condotta da Finder.com, in base al quale tale situazione riguarderebbe il 57% dei titolari di mutui australiani.

Un problema che rischia di travolgere soprattutto le classi sociali più abbienti, che a quanto pare hanno accumulato negli ultimi anni montagne dei debiti che a questo punto non sembrano in grado di ripagare, in presenza anche di un minimo ritocco verso l’alto dei tassi di interesse.

Che ci sia un problema di stress finanziario nel Paese è chiaro anche dai segnali che arrivano dalle agenzie di rating. Moody’s qualche giorno fa ha lanciato un allarme sulla situazione in cui versa il paese, in cui è salita a 26 miliardi di dollari la cifra di insolvenze, ai massimi da cinque anni.

Questo vuol dire – come nota la ricerca di Finder – che se gli interessi medi dei mutui ora al 4.83% salissero solo di un gradino al 5.28% questo si trasformerebbe “in un inferno”.

In pratica, il rischio maggiore è che si ripeta la situazione di dieci anni fa, quando scoppiò la crisi dei subprime negli Stati Uniti. Ipotesi quest’ultima che, agli occhi degli esperti, non appare poi tanto inverosimile alla luce del fatto che le banche australiane appaiono al momento piene di prestiti ipotecari a rischio.