Mutui: in ripresa le surroghe a marzo dopo la frenata dello scorso anno

7 Aprile 2020, di Alessandra Caparello

A marzo 2020, nonostante la quarantena per l’emergenza Coronavirus, le richieste di surroga hanno guadagnato 10 punti percentuali rispetto al mese precedente arrivando a rappresentare il 40% del totale delle domande di finanziamento raccolte online. E anche lo scorso anno le richieste di surroga sono state molte.

Secondo uno studio commissionato da Facile.it a mUp Research e Norstat lo scorso anno, ben 4 rispondenti su 10 (40,7%) hanno cercato di surrogare o rinegoziare il proprio mutuo ma tra loro, quasi 1 su 3 (28,9%), pari a 425.000 nuclei familiari, si è visto respingere la domanda. Nello specifico, emerge che il 15,9% ha provato a surrogare senza successo, mentre il 13% ha ricevuto un rifiuto a fronte della richiesta di rinegoziazione.

Nel 2019 pochi gli italiani che hanno surrogato il mutuo

Lo scorso anno quindi sono stati molti gli italiani che non sono riusciti a surrogare o rinegoziare il mutuo, ma sono comunque riusciti a migliorare le condizioni del proprio mutuo, visto che ben il 59% dei richiedenti, pari a 870.000 nuclei, suddivisi tra coloro che hanno rinegoziato il finanziamento con la propria banca (34%) e chi ha invece surrogato in favore di un altro istituto di credito (25%).

Il 31% del campione interrogato dalla ricerca ha dichiarato di essere contenti della rata mensile del loro mutuo e, pertanto, non hanno sentito l’esigenza di surrogare o rinegoziare; mentre il 14,5% ha dichiarato che, pur avendo cercato sul mercato nuove opportunità, non è riuscito a trovare offerte sufficientemente vantaggiose. Vi è poi una fetta significativa di rispondenti, il 13,6%, che ha dichiarato di non aver nemmeno valutato l’opportunità di abbassare la rata perché riteneva troppo impegnativo cercare una nuova banca.

Se è vero che l’istituto presso cui abbiamo il mutuo non può opporsi alla nostra volontà di migrare altrove – spiega Ivano Cresto, responsabile mutui di Facile.it – è bene sapere che la banca cui ci rivolgiamo per la surroga non è obbligata ad accettare la nostra richiesta. Se, ad esempio, il potenziale cliente non ha un profilo reddituale solido o, ancora, se gli anni mancanti all’estinzione del finanziamento originale fossero pochi, l’istituto presso il quale è stata presentata domanda di surroga potrebbe respingere la richiesta.