MUTUI, ANCORA INCERTEZZE MA L’ECONOMIA VA

27 Settembre 2007, di Redazione Wall Street Italia

Dopo le turbolenze di agosto, i mercati finanziari mostrano segnali di stabilizzazione, con i problemi di liquidità che si possono però ancora individuare in “parecchi” segmenti, in un quadro macroeconomico globale che “resta forte”. E’ una prima valutazione sulla crisi dei mutui subprime del Financial Stability Forum (Fsf), presieduto dal Governatore di Bankitalia, Mario Draghi, al termine della riunione semestrale di due giorni ospitata dalla Federal Reserve Bank di New York.

Il periodo di correzione dei mercati “potrebbe richiedere del tempo, dipendendo tra l’altro dal ripristino della fiducia nella valutazione degli strumenti di credito e del giudizio di solvibilità delle controparti”. Un riferimento che, come spiegato da alcuni partecipanti alla riunione, coinvolge anche il ruolo delle agenzie di rating, mentre sulle trimestrali delle grandi banche d’affari (uno dei fattori tenuti sotto osservazione per valutare il reale peso della crisi subprime, come detto di recente da Draghi) è emersa la considerazione generale che non “il quadro non è affatto male”, come dimostra il caso caso di Lehman Brothers. L’Fsf, si legge in una nota, sottolinea che “i problemi del credito hanno colpito una piccola parte di strumenti finanziari e che il capitale delle istituzioni soggette a regolamentazione si è conservato su livelli buoni”, oltre a rilevare il fatto di accogliere “con favore il via libera di linee guida comuni di valutazione soprattutto per i prodotti non liquidi complessi”.

Le turbolenze dei mercati finanziari globali degli ultimi mesi hanno suscitato “preoccupazioni rilevanti” che richiedono considerazione attenta da parte delle autorità finanziarie: “alcune debolezze saranno corrette con interventi nel settore privato. In altre aree, le autorità di regolamentazione dovranno procedere a richiamare o ad agire”. Per contribuire a formulare una risposta generale adatta e coordinata, l’Fsf darà vita al gruppo di lavoro delle autorità nazionali e delle istituzioni internazionali, presieduto dallo stesso Draghi, “che analizzerà le cause di fondo delle recenti turbolenze dei mercati”, mettendo a punto i propri suggerimenti e le proprie proposte. Il profilo del programma di lavoro da seguire sarà fornito alla riunione del G7 finanziario di ottobre, mentre la relazione finale e le raccomandazioni saranno presentate ai ministri G7 ad aprile 2008.

L’organismo, voluto per 1999 dai Paesi dai Sette Grandi, “accoglie favorevolmente i progressi fatti sulla esecuzione di Basilea II”. Mentre il settore degli hedge fund non è stata la fonte primaria delle ultime turbolenze dei mercati, i problemi emersi hanno ribadito la necessità dello scambio d’informazioni tra fondi speculativi e controparti. A tal proposito, l’Fsf, oltre a esprimere apprezzamento sullo stato d’avanzamento delle iniziative sulla trasparenza dei centri finanziari offshore, ha colto l’occasione per esaminare il progresso dei lavori sugli comparto degli hedge fund, esprimendo apprezzamento “per le iniziative lanciate nel Regno Unito e negli Stati Uniti sul miglioramento delle pratiche sia per i gestori sia per gli investitori di hedge fund”. Anche su questo punto, l’Fsf riferirà al prossimo G7 finanziario che ottobre, in programma a Washington, che cade come di consueto con le assemblee annuali di Fmi e Banca Mondiale. La diciannovesima riunione del Financial Stability Forum si terrà a Roma, a marzo del 2008. (ANSA).