MPS passa in mano allo Stato: via libera della BCE al “bonifico”

11 Agosto 2017, di Alessandra Caparello

SIENA (WSI) – Potrebbero presto finire i tempi bui per il Monte dei paschi di Siena, avviati circa dieci anni fa con l’acquisizione di Banca Antonveneta.

In serata ieri è finalmente arrivato il via libera al controllo della banca più antica del mondo da parte del Tesoro. L’istituto ha comunicato nella serata di ieri la nuova composizione dell’aumento di capitale che risulta dall’aumento intervento per effetto dei decreti del MEF datata 27 luglio 2017.

La banca guidata da Marco Morelli ha così ricevuto il via libera dalla BCE alla conversione in azione di 3,85 miliardi versati dal Tesoro la cui quota con l’aumento di capitale sale al 53,4%, poco inferiore a quella in mano ai titolari delle obbligazioni subordinate convertite in azioni. La quota dello Stato, però, potrà raggiungere però il 70% nell’autunno prossimo, quando la banca proporrà agli obbligazionisti retail – cioè i piccoli risparmiatori – di cedere a loro volta al Tesoro le proprie azioni e ricevendo in cambio bond senior che hanno maggiori garanzie.

Con l’ok arrivato dal Supervisory board della BCE la banca potrà approvare oggi i conti di fine giugno e da cui emerge un rosso pari a 3 miliardi di euro netto e questo perché il Monte ha contabilizzato nel secondo trimestre circa 3,9 miliardi di euro di svalutazioni su 26,1 miliardi di sofferenze che saranno cartolarizzati nella seconda metà di ques’tanno.