MPS: Grillo sarà presente a prossima assemblea azionisti

18 Gennaio 2013, di Redazione Wall Street Italia

SIENA (WSI) – Beppe Grillo sarà a Siena giovedì per la campagna elettorale del suo Movimento 5 Stelle e potrebbe partecipare il giorno successivo all’assemblea del Monte dei Paschi come socio azionista.

Lo riporta Reuters citando la stampa locale senese. Le indiscrezioni sono state poi confermate anche da un portavoce di Grillo.

L’assemblea della banca dovrà autorizzare gli aumenti di capitale necessari per ottenere il sostegno pubblico da 3,9 miliardi concesso a Mps per adeguare il proprio patrimonio al livello richiesto dall’autorità bancaria europea.

Tassi di interesse: chiusura positiva per i listini dell’area Euro sulla scia dell’andamento di Wall Street. Sul fronte obbligazionario si è registrato un calo degli spread, con quello italiano sceso sotto i 260 pb, ed un rialzo del tasso a due anni tedesco portatosi in prossimità di 0,25%, massimi da marzo 2012, a conferma della preferenza degli investitori per i titoli periferici. Gli operatori restano in attesa di nuovi sviluppi in area Euro e negli Usa sul fronte dell’innalzamento del tetto del debito. Il direttore del Fmi Lagarde ha invitato i governi dell’area Euro a proseguire con le riforme strutturali e con il processo di unione bancaria.

Gli Usa invece, secondo il Fmi, dovranno procedere velocemente con l’innalzamento del tetto del debito. Lagarde ha inoltre affermato che la Bce ha spazio per procedere ad un ulteriore taglio del tasso di riferimento che consentirebbe di sostenere la crescita. Sul tema Cipro il direttore del Fmi ha dichiarato che i colloqui non si sono conclusi perché non sono ancora chiare le necessità finanziarie del paese e soprattutto del sistema bancario. Il Portogallo invece, secondo indiscrezioni riportate dal quotidiano Diario Economico, starebbe pensando di tornare sul mercato con un’emissione sindacata di un bond a 5 anni. L’emissione, secondo il quotidiano, dovrebbe essere effettuata entro il 25 febbraio. La decisione dipenderà dagli incontri che il governo sta tenendo in questa settimana negli Usa, dalla riunione dell’eurogruppo di lunedì e dal report sul bilancio che dovrebbe essere rilasciato il 23 gennaio.

La Bce nel suo bollettino, ricostruendo quanto accaduto negli ultimi mesi ha evidenziato che “L’accresciuta incertezza politica in Italia…è stata all’origine di alcuni flussi di capitali, con l’obiettivo di ricercare investimenti più sicuri (flight to-safety), verso i titoli emessi dai paesi con rating AAA”, sottolineando come la fiducia dei consumatori sia rimasta in Francia prossima “all’aggregato dell’area dell’euro, mentre in Italia e Spagna ha segnato un calo più marcato, specie a partire dalla metà del 2011”.

Negli Usa listini azionari in rialzo con l’indice S&P500 ai massimi da 5 anni, grazie soprattutto al favorevole andamento del comparto immobiliare arrivato a toccare il livello massimo dal 2007, dopo i favorevoli dati di dicembre su aperture di nuovi cantieri e nuove licenze edilizie. Chiusura molto movimentata negli ultimi minuti per Intel, dopo la pubblicazione anticipata dei dati trimestrali. Il titolo ha chiuso in recupero di oltre il 2% per poi perdere nell’after hour circa il 5%. Tale andamento si ricollega probabilmente al fatto che gli utili dell’ultimo trimestre sono stati migliori delle attese ma meno favorevole è stato lo scenario tracciato per il fatturato del trimestre in corso (-6% t/t).

Da segnalare che, malgrado il buon andamento dei listini azionari, l’indice di volatilità VIX ha registrato un lieve rialzo nell’ultima ora di contrattazione. Lockhart, membro Fed non votante, ha dichiarato che la banca centrale manterrà in essere il programma di acquisto di bond anche dopo la metà del 2013. Giornata positiva per i mercati emergenti ieri con i rialzi che proseguono stamani in quasi tutti i principali listini asiatici dopo i buoni dati cinesi sul Pil. In forte rialzo il Nikkei (poco meno del 3%) in linea con il rinnovato trend di deprezzamento dello yen.

Valute: euro in apprezzamento vs dollaro con il cross che si è avvicinato per la terza volta a soglia 1,34 senza riuscire a superarla. L’ottimismo sui mercati continua a sostenere la valuta unica ma nelle prossime sedute non è da escludere una fase di possibili prese di profitto che potrebbero interessare il cambio. Supporto a quota 1,3250. Da segnalare i massimi da marzo 2012 per l’euro vs sterlina in prossimità di 0,84. Gli operatori attendevano oggi il discorso di Cameron in Olanda sul ruolo della Gran Bretagna nell’Unione europea che però è stato rinviato. I rialzi delle borse asiatiche hanno favorito il deprezzamento dello yen che verso euro ha toccato i minimi da maggio 2011 con il cross salito oltre soglia 120. Oggi la resistenza si colloca a 121 ed il supporto a 119,85. Verso dollaro lo yen si colloca ai minimi dal giugno 2010 con il cambio salito oltre soglia 90. La resistenza per i prossimi giorni si colloca in area 91; supporto di breve a 89,65. Yuan stabile vs dollaro nonostante i dati sulla crescita cinese nel quarto trimestre migliori delle attese. Il Pil è accelerato per la prima volta da 2 anni (7,9% a/a). Sono risultati superiori alle attese i dati sulla produzione industriale e gli investimenti fissi di dicembre.

Materie prime: elevata volatilità ieri per l’oro prima oggetto di forti vendite nel primo pomeriggio, seguite da un rapido recupero in meno di 2 ore. Questa mattina si attesta oltre i 1690$/oncia, in prossimità dei massimi da 1 mese. Giornata positiva per il petrolio, in particolare il Wti (+1,3%) sui massimi da 4 mesi grazie ai dati macro Usa migliori delle attese, al nuovo massimo da 5 anni dello S&P500 ed alle tensioni militari in Algeria causate dalla strage degli ostaggi. Rialzo più contenuto per il Brent (+0,4%), questa mattina oltre i 111$/barile. Gas naturale Usa (+1,7%) ai massimi da 6 settimane su calo delle scorte Usa superiori alle attese. Positivi i metalli industriali, mentre tra gli agricoli prese di beneficio su cereali e soia.