MORNING MEETING SUI MERCATI: ECCO I TITOLI A CUI GUARDARE

21 Aprile 2010, di Redazione Wall Street Italia

Apertura in calo per Piazza Affari, con l’indice FTSE/MIB in area 23.300 pts. Attenzione rivolta a Fiat, con il mercato focalizzato sul piano industriale 2010-2014 che verrà illustrato oggi; ieri il titolo è balzato del 9,28% in Borsa sulla notizia che John Elkan succederà a Luca Cordero di Montezemolo alla presidenza dell’azienda. Montezemolo continuerà a sedere nel Cda di fiat e manterrà la presidenza della Ferrari.

Occhi puntati anche su Autogrill dopo che il presidente Gilberto Benetton ha dichiarato ieri che la società non esclude di tornare a distribuire un dividendo dopo due anni consecutivi di rinuncia alla cedola, aggiungendo che l’azienda ha evidenziato una crescita di fatturato e margini abbastanza importante rispetto a un anno prima.

Il presidente ha infine dichiarato che la nube vulcanica finora non ha dato nessuna preoccupazione. Sul fronte Mariella Burani, la sezione fallimentare del Tribunale di Reggio Emilia ha dichiarato il fallimento di Design & Licenses, controllata al 100% da Mbfg. Il commissario straordinario di Mbfg ha chiesto l’ammissione alla Prodi-bis, ma senza estensione ad Antichi Pellettieri.

Gemina, Save, Sat: l’associazione che riunisce le società di gestione degli aeroporti italiani ha chiesto al governo di proclamare lo stato di crisi.

Eutelia (EUR0,2010): ha chiuso il 2009 con una perdita di EUR62,5 mln. Il gruppo ha aggiornato il piano industriale 2010-2012.

Fiat (EUR10,42): oggi presentazione del piano strategico. Secondo il Sole 24 Ore, l’Ad Sergio Marchionne non darà indicazioni precise sui tempi dello spin-off dell’Auto. Il Messaggero parla di scissione proporzionale di Iveco, Cnh, Comau e Magneti Marelli, “da perfezionare forse entro fine anno”, che sarà automaticamente quotata in borsa. La società, secondo il quotidiano romano, sarà controllata al 30% da Exor e dagli attuali azionisti, “secondo un rapporto di concambio che dovrebbe aggirarsi su due nuove azioni per ogni titolo posseduto”. Il Foglio accenna all’arrivo di un partner asiatico: “Occhi puntati su India e Cina”.

Partenza positiva per le borse europee, sulla scia del buon andamento dei listini americani ed asiatici, questi ultimi incoraggiati dal balzo dei titoli tecnologici grazie ai solidi risultati di Apple diffusi nella notte.

Positivo l’andamento dei titoli energetici su entrambi i lati dell’Atlantico,
grazie anche al rimbalzo del prezzo del greggio con la ripresa di alcuni voli
europei, dopo che la nube di cenere del vulcano islandese ha iniziato a
ridursi progressivamente. Gli investitori saranno focalizzati su una serie di eventi corporate, a partire da Heineken a Fiat.

In evidenza ieri le banche, rinfrancate dalla trimestrale sopra le attese
annunciata da Goldman Sachs. Fari accesi anche sulle auto guidate da Daimler, balzata del 7,42% dopo l’annuncio dei risultati che vedono un raddoppio delle stime di utili per la controllata Mercedes.

Chiusura in rialzo per Wall Street, sostenuta da alcune trimestrali incoraggianti e dal buon andamento dei titoli energetici, che hanno tratto beneficio dal recupero delle quotazioni del greggio. Sul fronte dei conti, Coca Cola ha ceduto l’1,54% dopo una trimestrale contrastata, mentre Johnson & Johnson ha chiuso poco mossa dopo una trimestrale superiore alle attese e una revisione al ribasso delle previsioni di utile per l’intero anno.

Il Dow Jones e l’S&P500 hanno guadagnato lo 0,23% e lo 0,81%, mentre il Nasdaq100 ha chiuso in rialzo dello 0,50%. Dopo la chiusura dei mercati, bene
Apple, che ha comunicato risultati trimestrali in rialzo e migliori delle attese, mentre Yahoo! non ha convinto il mercato e ha perso il 3,53%
in after-hours.

Positivi questa mattina anche i listini asiatici, con Tokyo in rialzo dell’1,74% sopra quota 11.000 pts trascinato dai titoli tecnologici sulla
scia dei solidi risultati di Apple. -0,09% l’Hang Seng.

Goldman Sachs (USD159,98): nonostante la solida trimestrale, il titolo
ha ceduto ieri oltre il 2% per via dell’indagine avviata dalle autorità di
vigilanza britanniche sulla presunta frode messa in atto dall’istituto,
con accuse simili a quelle già rivolte dalla Sec.

Apple (USD244,59): ha archiviato il 2Q10FY con profitti pari a USD3,07 mld, o USD3,33 per azione, in crescita rispetto ai USD1,62 mld, o USD1,79 del 2Q09FY e superiori alle attese degli analisti, che si auspicavano un Eps di USD2,46. Bene anche i ricavi, balzati del 49% a USD13,5 mld dai USD9,08 mld del 2Q09FY e battendo le attese del mercato ferme a USD12,0 mld.

Yahoo! (USD18,38): ha riportato nel 1Q10 un utile di USD310,0 mln.

Intanto, sul fronte Grecia, parte oggi con due giorni di ritardo dovuti alle difficoltà dei voli l’attesa delegazione di Fondo monetario internazionale, Commisssione e Bce convocata per portare avanti il dibattito sul pacchetto di aiuti finanziari. In un aggiornamento del Global Financial Stability Report il Fondo ha ieri definito quello greco un “caso speciale” e la crisi che ha colpito Atene una sorta di campanello d’allarme per altri paesi in difficoltà con il bilancio. Un portavoce della Commissione ha intanto annunciato che l’atteso dibattito andrà al di là delsingolo 2010, anno in cui Atene si è impegnata a ridurre il deficit del 4% all’8,7%, per concentrarsi anche sul prossimo biennio.

Il Fondo pubblica intanto da Washington l’ultima versione del ‘World economic
outlook’.

Dal documento di ieri è emerso che la nuova stima Fmi sul rapporto debito/Pil italiano per quest’anno è stata rivista al ribasso a 118,6% dal precedente 120,1%, livello peraltro ancora superiore al 116,9% indicato dal governo.

Sul fronte macro questa mattina sono attesi alle 10:30 i dati sulla disoccupazione in Gran Bretagna, gli ultimi prima delle elezioni del 6 maggio,
mentre dagli Usa alle 16:30 arriveranno le scorte settimanali di prodotti
petroliferi.

Sul mercato dei cambi, nelle battute finali sulla piazza asiatica lo yen si mantiene a ridosso dei recenti minimi sulle principali controparti, penalizzato
dai positivi risultati societari Usa e dalla ripresa delle borse asiatiche grazie al settore dei tecnologici e delle materie prime.

Ancora depresso dalle evoluzioni della vicenda greca l’euro si mantiene sui minimi delle ultime due settimane nei confronti del dollaro anche a causa delle vendite contro yen legate al rimborso di obbligazioni in scadenza: tra carta greca e irlandese e stacco cedole sono infatti previste in settimana uscite per circa USD10,0 mld.

Viaggia infine sui recenti massimi il dollaro canadese dopo gli ultimi commenti
rialzisti della banca centrale, che ha lasciato intendere la prossima stretta sui tassi possa arrivare già a giugno. Intorno alle 09:00 l’Eur/Usd è poco mosso in zona 1,3430.

Sul fronte delle commodities, negli ultimi scambi sulla piazza asiatica il
greggio viaggia oltre gli USD84,0 al barile, premiato dalla debolezza del
cambio Usa e dalla lettura soddisfacente delle ultime trimestrali. Positivo
anche l’inatteso decumulo delle scorte statunitensi segnalato dai dati Api di
ieri, mentre in arrivo nel pomeriggio sono le statistiche settimanali Eia.

Terminano in tono contrastato i titoli del Tesoro Usa, con vendite concentrate particolarmente sulla parte breve della curva dopo la diffusione delle ultime trimestrali. A limitare i realizzi sul reddito fisso le attese di sviluppi sul fronte Grecia. Partenza in lieve ribasso per l’obbligazionario europeo, in linea con la leggera correzione dei Treasuries Usa, in una seduta in cui l’attenzione resterà concentrata sugli sviluppi da Atene.

In arrivo oggi la missione congiunta di Ue, Bce e Fmi, convocata da Atene per
discutere del pacchetto di aiuti e della possibilità di introdurre nuove misure di austerità da qui al 2012.

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