Morgan Stanley: broker online a commissioni zero non spaventino la consulenza

18 Ottobre 2019, di Alberto Battaglia

Se gli intermediari online si spostano sempre di più verso le transazioni a costo zero, questo non eserciterà troppa pressione sul costo dei servizi di consulenza finanziaria: lo ha dichiarato il ceo di Morgan Stanley, James Gorman nel corso della call di giovedì con gli analisti. L’ultimo grande attore ad aver annunciato la rimozione delle commissioni sul trading online è stata Charles Schwab (che ha pagato duramente in borsa questa scelta, almeno nell’immediato). Altri player nativi digitali come la app Robinhood sono nate con lo specifico obiettivo di consentire lo scambio di titoli senza commissioni.

Il prezzo dell’attività di consulenza terrà fintantoché il cliente riceve in cambio valore”, ha detto Gorman. La pianificazione, la ricerca, la gestione degli immobili sono tutte operazioni “complicate”, ha detto il ceo di Morgan Stanley, evitare di “sbagliare su questi argomenti, con le varie implicazioni fiscali supera assolutamente alcuni punti base [di costo in più] sulle commissioni. Quindi – ha proseguito – avere consulenti di alta qualità che danno consigli di alta qualità è a mio avviso una strategia vincente”.

“La vera domanda è per quale livello di patrimonio l’attività di consulenza è rilevante” ha dichiarato Gorman sostenendo che i clienti con meno di 100mila dollari “non hanno bisogno di un consulente finanziario”. Mentre la zona “favorevole per ciò che stiamo facendo per la nostra attività” è generalmente compresa tra 1 milione e i 10 milioni e, poi oltre i 10 milioni: “a mio avviso, è qui che la commissione di consulenza è molto equa e molto ragionevole dato il valore creato”.