Morando rilancia bonus contributivo per i giovani neoassunti

28 Agosto 2017, di Alberto Battaglia

Il viceministro dell’Economia, Enrico Morando, ha rilanciato la sua proposta per favorire l’occupazione giovanile: un bonus contributivo del 50% della durata di due-tre anni per i neoassunti a tempo indeterminato, cui si aggiungerebbe una componente strutturale alla riduzione dei contributi dal 33 al 29%, equamente ripartita a vantaggio di lavoratore e impresa.

Secondo quanto spiegato in un’intervista da Morando, il costo complessivo della misura sarebbe di oltre 4 miliardi “ma aiuterebbe le imprese, porterebbe più soldi in tasca ai lavoratori, e ridurrebbe il cuneo fiscale in pochi anni a livello di quello tedesco”.

A beneficiare dell’agevolazione sarebbero i lavoratori “in una forchetta 29-32 anni” anche se tutto dipenderà dalle risorse disponibili, tenendo conto che “solo per eliminare l’Iva [l’aumento previsto Ndr.]” serviranno “13-14 miliardi”.

L’annuncio del provvedimento in fase di studio a Palazzo Chigi, però, non ha convinto i sindacati della Uil: “Confindustria pensa alla quantità io invece penso alla qualità dell’intervento: se continuiamo sempre con bonus temporali possiamo metterci tutti i soldi che vogliamo ma la preoccupazione è: alla fine dei 3 anni che succede?” ha detto all’Ansa il segretario Uil, Carmelo Barbagallo, “serve un taglio strutturale”.

“Non si fa occupazione per decreto: non credo che solo attraverso la decontribuzione si possa fare nuova occupazione, al massimo si fa emergere un po’ di lavoro nero“. Critiche anche in merito a un tetto d’età che rischia di escludere una fetta di disoccupati che “superano abbondantemente i 35 anni”.