Pil Italia: “niente revisione stime per il 2016”

5 Febbraio 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – “Loro fanno il loro mestiere e noi facciamo il nostro”. Così commenta il recente taglio da parte della Commissione europea delle previsioni di crescita 2016 per il nostro paese, il vice ministro dell’Economia e delle finanze, Enrico Morando, intervistato da Affaritaliani.it.

Il numero due delle finanze smentisce qualsiasi ipotesi di revisione  da parte del governo italiano in merito alle stime del PIL per quest’anno, ridotte dalla Commissione daall’1,5 all’14%.

“Non abbiamo bisogno di abbassare le stime perché abbiamo documenti di bilancio approvati sulla base di previsioni che sono state validate da tutti i centri di analisi che dovevano validarli, compreso l’ufficio parlamentare del bilancio. E’ chiaro che adesso siamo in una fase nella quale fattori esterni stanno limando, molto ai margini, le previsioni di crescita con le conseguenze relative sui saldi di finanza pubblica, ma non dobbiamo modificare la programmazione di finanza pubblica in rapporto all’andamento leggermente diverso delle previsioni di crescita”.

Morando difende così a spada tratta le scelte di bilancio del governo guidato da Matteo Renzi che non cambiano ogni mese – come afferma il vice ministro – in base a variazioni marginali delle previsioni.

“Esattamente come nel caso delle nostre previsioni, si tratta (appunto) di previsioni che naturalmente possono essere ancora modificate via via che si passerà dalla stima alla costatazione dei dati reali. Detto questo, le nostre scelte di bilancio e le scelte di programmazione economica non cambiano ogni mese in rapporto. Noi abbiamo compiuto quelle scelte sulla base di dati previsionali largamente condivisi, come è previsto che si faccia nelle regole per la definizione delle previsioni di crescita ogni anno per l’anno successivo. E, quindi, le nostre scelte fissate nella Legge di Stabilità e nella Legge di Bilancio rimangono quelle che sono”.

L’ennesimo attacco dell’Ue al governo Renzi? “Non direi proprio” dice Morando non spingendosi oltre.