Moody’s boccia Quota 100: “invecchiamento peserà sui conti”

19 Aprile 2019, di Mariangela Tessa

L’Italia finisce ancora una volta sotto la lente degli analisti di Moody’s. Che, questa volta prende in esame l’invecchiamento della popolazione e le sue conseguenze sull’economia e i conti pubblici.

Come fanno notare gli analisti dell’agenzia di rating, l’Italia è il terzo paese più vecchio al mondo con un’età media di 46 anni. Un fenomeno che, negli anni a venire, farà sentire il suo peso su alcuni settori  dell’economia sui quali gli anziani spendono meno, dai ristoranti all’abbigliamento.

Ma non solo. L’invecchiamento della popolazione, riducendo il numero dei lavoratori, avrà conseguenze non irrilevanti sui conti pubblici. Su questo fronte, gli esperti dell’agenzia americana, bocciano la recente riforma delle pensioni, ovvero Quota 100, che, a loro dire, aumenterà la ‘pressione’ sulle finanze statali “nei prossimi decenni”.

Nel dettaglio dei conti pubblici, l’analisi di Moody’s evidenzia che

“La recente decisione del governo di capovolgere alcuni importanti aspetti delle precedenti riforme delle pensioni aumenterà le pressioni” sui conti pubblici di un paese, l’Italia, che “è già altamente indebitato, spiega Moody’s, concludendo che “Questo è stato uno dei fattori che hanno contribuito alla nostra decisione di tagliare il rating dell’Italia a Baa3 nell’ottobre 2018”.