Monti: il mercato unico rischia la disintegrazione

15 Ottobre 2012, di Redazione Wall Street Italia

Bruxelles – Il mercato unico “rischia di tornare indietro e la disintegrazione”. Lo ha detto il premier Mario Monti in un intervento in web-streaming al seminario aperto al Parlamento europeo per celebrare il 20/O anniversario della prima direttiva sul mercato unico del 1992.

“Abbiamo visto che la crisi economico-finanziaria e’ progressivamente diventata un fattore di frammentazione”, ha detto il premier, sottolineando come “a causa degli spread eccessivi tra i bond sovrani, societa’ che hanno la stessa ‘credit worthiness’ (solvibilita’, ndr) possono accedere al credito a tassi molto diversi a seconda della loro collocazione nel mercato unico”.

“Dobbiamo andare avanti con una maggiore integrazione dei mercati finanziari” e “completare il libro unico delle regole andando ad una supervisione unica bancaria completata, prontamente, da regole armonizzate per la garanzia sui depositi bancari e per la risoluzione delle crisi bancarie”, ha detto Mario Monti.

Il mercato unico “e’ cruciale per far ripartire la crescita”, ha detto Monti. Il premier ha anche sottolineato che “le proposte legislative ci sono ma l’approvazione non va abbastanza veloce”.

“Recentemente abbiamo assistito ad un ritorno di riflessi protezionistici verso lavoratori che vengono da altri stati membri o anche verso merci importate da altri paesi” della Ue, ha osservato Mario Monti, osservando che a causa della “paura per la distruzione dell’integrita”‘ del mercato unico “le banche hanno quasi smesso di prestarsi reciprocamente nel mercato interbancario attraverso le frontiere”.

“Dobbiamo consolidare le decisioni del Consiglio di giugno sulla stabilizzazione del mercato dei titoli sovrani e sulla ricapitalizzazione diretta delle banche da parte dell’Esm non appena il Meccanismo di Supervisione unica e’ creato e funzionante”, ha detto Mario Monti.

Il Nobel per la pace attribuito all’Unione europea e’ la testimonianza della capacita’ del progetto europeo di “superare l’eredita’ due guerre” con il processo di integrazione legato alla costruzione del mercato unico. “La creazione della Comunita’ del Carbone e dell’Acciaio ha dimostrato che lo strumento di pace era stato creato” ha affermato Monti.