Monero, la criptovaluta che piace alla Corea del Nord

10 Gennaio 2018, di Alessandra Caparello

La febbre delle criptovalute dopo Vladimir Putin colpisce anche un altro leader. Si tratta questa volta del dittatore nordcoreano Kim Jong Un che sembra apprezzi in modo particolare il monero, la tredicesima più grande moneta criptovaluta del mondo per valore.

Monero è la tredicesima moneta digitale  più grande del mondo con una capitalizzazione di mercato di 5,9 miliardi di dollari, secondo Coinmarketcap.com.

Come riporta la Cnbc, i ricercatori di cybersecurity presso l’ azienda statunitense AlienVault hanno trovato prove di un software dannoso, un malware che avrebbe infettato i computer per estrarre i monero, (in gergo si dice minare)  e rispedirli in Corea del Nord, in particolare all’ Università Kim Il Sung di Pyongyang.

“Le criptovalute potrebbe fornire nuova linfa di vita finanziaria ad un paese colpito duramente da sanzioni. Non sorprende quindi che le università della Corea del Nord abbiano mostrato un chiaro interesse per le monete digitali”.

Così i ricercatori statunitensi in un post. Vi sono stati altri incidenti a firma nordcoreana che hanno attaccato i monero. Un gruppo chiamato Andariel ha rilevato un server in una società sudcoreana l’anno scorso e lo ha usato per estrarre la moneta digitale.

Ma cos’ è il monero? E una moneta digitale costituita sulla catena blockchain che a differenza di quella usata per il Bitcoin però non è visibile e pubblica. La blockchain di monero è volutamente anonima per default e offusca l’origine, la destinazione e l’ammontare di una transazione rendendo il tutto anonimo.

Perché monero è attraente per la Corea del Nord? Proprio l’anonimato che garantisce è una delle caratteristiche che affascina Pyongyae. Il sito web di Monero sostiene anche che la criptovaluta è “al riparo dai controlli dei capitali” o misure che limitano il deflusso delle valute tradizionali e considerando le sanzioni hanno colpito la Corea del Nord, monero potrebbe essere una valuta alternativa. Altra caratteristica che rende monero attraente per la Corea del Nord è il tempo necessario perché una transazione in monero abbia luogo che è di 21 minuti contro un’ora e mezza per il bitcoin.