Momento epocale: disgelo Usa Cuba. Obama: “Todos somos americanos”

18 Dicembre 2014, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Una svolta storica, un momento epocale non solo per i diretti interessati- Stati Uniti e Cuba – ma anche per il mondo intero. Una svolta che viene incisa nelle parole proferite dal presidente americano Barack Obama: “Todos somos americanos” (Siamo tutti americani)”.

Obama ha annunciato il disgelo con l’Avana, che avverrà gradualmente attraverso il ripristino delle relazioni diplomatiche e l’alleggerimento delle sanzioni economiche.

La conferma è arrivata anche dal leader cubano Raul Castro, che ha però precisato che la questione dell’embargo economico, imposto da John F.Kennedy nel 1962, è lungi dall’essere risolta. Detto questo, gli Stati Uniti sono pronti ad aprire all’Avana un’ambasciata nei “prossimi mesi”; tra le misure annunciate, la possibilità per gli americani di utilizzare le loro carte di credito a Cuba; le banche Usa potranno inoltre aprire conti correnti negli istituti di credito cubani.

Permessa anche l’esportazione di materiali per le telecomunicazioni, nell’ottica di favorire lo sviluppo di Internet a Cuba. I viaggiatori americani potranno inoltre riportare da Cuba fino a 100 dollari di tabacco, compresi i celebri sigari cubani.

Papa Francesco è stato personalmente coinvolto nei negoziati top secret e ha parlato di “decisione storica”. Un ringraziamento al Papa è arrivato da entrambi i presidenti Usa e di Cuba. “Sua santità Papa Francesco ha fatto personalmente appello a me e al presidente cubano Raul Castro attraverso lettere, premendo per una risoluzione del caso di Alan e dell’interesse di Cuba per la liberazione di tre agenti cubani detenuti in Usa da oltre 15 anni”, ha detto Obama, riferendosi espressamente al caso di Alan Gross, americano di 65 anni detenuto da cinque anni all’Avana.

L’annuncio è arrivato di fatto dopo la liberazione di Gross, che era stata considerata una condizione sine qua non affinché Washington desse il via a qualsiasi forma di disgelo.

Arrestato il 3 dicembre 2009 a Cuba, ex contractor dell’agenzia federale americana per lo sviluppo internazionale (Usaid), filiale del Dipartimento di Stato, Gross era stato condannato nel 2011 a quindici anni di reclusione per aver introdotto materiale – vietato nell’isola – per le trasmissioni satellitari. Oltre a lui, sono state liberate anche spie detenute a Cuba, scambiate con tre cubani arrestati negli Stati Uniti.

Il premier Renzi, “ha accolto con sincero apprezzamento” l’annuncio “di un disgelo nei rapporti tra gli Stati Uniti e Cuba”. Stando a quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi, “nell’occasione, il presidente Renzi ha rivolto un pensiero riconoscente a Sua Santità Papa Francesco, il cui interessamento e costante sostegno hanno svolto un ruolo cruciale nello scrivere una pagina storica che conferma il Suo personale impegno per la pace e la fratellanza tra i popoli”. (Lna)