Mobius: un’altra crisi e’ inevitabile

13 Giugno 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Un’altra crisi e’ dietro l’angolo perche’ gli Usa non hanno risolto quegli stessi problemi che hanno gettato l’economia in recessione. A lanciare l’avvertimento e’ il direttore esecutivo del gruppo dei mercati emergenti di Templeton Asset Management, Mark Moebius.

Le banche sono troppo grandi e crescono ancora di dimensioni, gli strumenti derivati non sono regolamentati, e il fatto che i bilanci bancari nel mondo non sono del tutto in salute. Pertanto “ci troviamo in una situazione che se non verra’ corretta, provochera’ un’altra crisi”, secondo quanto detto da Mobius ieri ai microfoni dell’emittente Cnbc.

La crisi non sara’ per forza un disastro, anzi. “Potrebbe essere una grande occasione, in particolare nei mercati emergenti, per comprare titoli a prezzo vantaggioso”, ha detto il manager, aggiungendo che “non ho intenzione di dire che e’ una cosa altamente negativa quella che capitera'”.

Il timing del prossimo selloff e’ fissato al 2012. “Potrebbe succedere il prossimo anno, ma anche tra cinque anni”. L’azionario puo’ “sopravvivere” a una crisi del genere, con i settori di commodities, grandi magazzini, titoli di beni al consumo e comparto auto che dovrebbero resistere bene.

La crisi subprime ha portato alla recessione piu’ grave dai tempi della Grande Repressione. Mobius e’ solo l’ultimo di una serie di esperti a fare previsioni disastrose per l’economia. Shiller ha avvertito che i prezzi delle case potrebbero crollare di un altro 25% quest’anno, mentre il noto ribassista e illustre economista Nouriel Roubini ha dichiarato che il 2013 sara’ l’anno della Tempesta Perfetta.