Missione: recuperare due miliardi. Dove si abbatterà scure governo

21 Giugno 2019, di Alessandra Caparello

Per contenere il deficit ed evitare l’apertura di una procedura di infrazione, dopo averli congelati con l’ultima legge di bilancio, ora il governo giallo-verde ha deciso di sacrificare quei due miliardi di euro indicati per i ministeri.

Chi pagherà il conto di questi due miliardi? Secondo Il Sole 24 Ore, le ricadute più pesanti dell’operazione sono a carico delle imprese. A rimanere bloccati saranno i 481 milioni della dote del ministero dell’Economia alla voce “competitività e sviluppo delle imprese”, ulteriori 150 milioni destinati al ministero dello Sviluppo economico sempre con le stesse finalità per un totale di 631 milioni. Stop anche a 158 milioni destinati alla Difesa, 100 al ministero dell’Istruzione, oltre 40 al dicastero Lavoro e più o meno altrettanti agli Affari esteri. Appena due milioni e 1,4 invece saranno bloccati rispettivamente per il ministero della Salute e dei Beni culturali.

Nei capitoli di spesa interessati dal blocco vi sono anche 300 milioni per il trasporto locale anche se, come riporta il quotidiano economico, da settimane la maggioranza, con i Cinque stelle in testa, è in pressing sul governo, facendo anche leva su diversi passaggi in Parlamento per salvare queste risorse dalla scure calata da Palazzo Chigi e Mef.

Sullo sfondo poi c’è l’intenzione anche del governo di impiegare anche i “risparmi” collegati al minor utilizzo dei fondi su reddito di cittadinanza e quota 100 per centrare l’obiettivo di limitare il disavanzo di quest’anno al 2-2,1% del Pil.