Ministro Orlando, il Dalai Lama del terzo millennio

23 Maggio 2017, di Giovanni Falcone

 

Le ovvietà che continua a ripetere il nostro Dalai Lama nazionale – alias Ministro di Grazia e Giustizia Andrea ORLANDO – ormai non si contano più, una chicca tira l’altra.

Il Nostro, “voglio allearmi con i bersaniani e non con Berlusconi” ha tuonato!

L’ho detto più volte e l’occasione è propizia per ripeterlo. Il Centro sinistra dell’era Renzi – quello del terzo millennio, post caduta del muro di Berlino – è alternativo al partito di Berlusconi e al Centro destra in termini più generali.

Se al contrario, con due Camere e due Regolamenti parlamentari, si ripete lo stallo del 2013, dove in pratica non vinse nessuno o almeno – come ha dimostrato Bersani che ci ha tenuto due mesi a bagno Maria cercando la fiducia in Parlamento senza trovarla – il Governo delle Larghe intese, ovvero il minestrone della politica ahimè, diventa inevitabile, perché nessun Partito raggiunge da solo il 40% per ambire al premio di maggioranza che lo avrebbe potuto portare al 55%.

Il Nostro, non pensa di studiare o proporre una soluzione per un a Legge elettorale in grado di dare un vincitore al Paese alla prossima competizione elettorale, onde evitare che una suddivisione in tre come la passata occasione non consenta la “governabilità”.

Per il Nostro è un dettaglio. E’ come confondere “il capo e la coda”, è un grande, ma che dico, politicamente è un  grandissimo!

Orlando, come ho detto in altre occasioni è il Dalai Lama (l’Orlando di casa nostra). Nell’ultima campagna elettorale per le Primarie del PD ripeteva spesso: Io mi sono candidato per unire, per riparare alle ferite, non voglio alzare muri ma costruire ponti. Solo alcuni dei passaggi dei vari interventi fatti dall’attuale Ministro di Grazia e Giustizia. E’ un grande, lui vuole andare d’accordo con tutti soprattutto con quelli che la pensano all’opposto.

Lui è un politico vero, all’antica, di quelli che tirano a campare su tutto e, anche senza combinare niente – proprio perché non si è d’accordo su nulla – l’importante è andare avanti e conservare la poltrona.

Per lui una Giustizia che fa acqua da tutte le parti, intercettazioni che vanno e che vengono senza criterio, la falsificazione di atti giudiziari: tutti dettagli, lui pensa all‘Art.1 di Bersani.

Orlando è un grande: quando lo sento parlare mi produce serenità, pace, infatti mi addormento quasi subito. Non so o non ho capito se parla di politica o di problemi da risolvere, ma questo è un dettaglio che pare interessi poco o nulla. Chissà se ha compreso che circa il 70% della base del Partito democratico, quello che dice essere il suo popolo, ha votato Renzi che è un’altra cosa, un’altro pianeta, insomma un extraterrestre.

Qualcuno per favore glielo dica, così non perdiamo tempo e si può meglio riposare.

Amen!.