MILANO: UNA SETTIMANA DI FLESSIONI E RECUPERI

18 Marzo 2000, di Redazione Wall Street Italia

Quando a Piazza Affari i più pessimisti erano pronti ad incassare il peggio, è arrivato un venerdì 17 che ha portato bene.
E l’indice Mibtel suulla settimana ha ceduto alla fine solo il 2,88%.

Forte del rialzo di Wall Street e dell’aumento dei tassi europei, la Borsa di Milano nell’ultima giornata della settimana ha rialzato la testa battendo anche un record: scambi per oltre 8 miliardi di euro. UN segno evidente che la liquidità c’e’ e -nonostante alcune incertezze- sta cercando il modo di collocarsi tra le delusione Fiat, la ripetitività del settore tecnologico e le scadenze tecniche.

Una settimana dominata dall’accordo Fiat – General Motors che ha provocato un ribasso delle Fiat ordinarie (-13,47%) per la mancata uscita definitiva del gruppo dal settore auto, ma anche da interessi speculativi.

Solo martedì scorso si sono scambiati titoli Fiat pari al 5% del capitale con ribassi del 22,79% per le privilegiate, del 13,17% per le risparmio, del 19,66% per le Ifil e del 17,38% per le Ifil risparmio.

Una novità è stata, sempre sulla scia del Dow Jones, il tentativo dei titoli della “old economy” di tentare un allungo. C’e’ riuscito il titolo Enel con un + 5,91% settimanale fuori dal prezzo di collocamento dove ristagnava.
Ed Edison che ha guadagnato il 7,63%.

Non è stato così per Eni, nonostante i buoni risultati del gruppo che ha chiuso a -0,70%.

Discorso a parte per i telefonici, in particolar modo dopo i dettagli relativi alla fusione Seat-Tin.it. Il bilancio dei titoli del Gruppo Colaninno poteva essere peggiore dopo le forti prese di beneficio di inizio settimana. MA alla fine Seat ha chiuso la settimana a -0,22%, Telecom a -8,93%, Tim a -7,37%. Limitata la flessione di Olivetti a -1,63% e invariata Tecnost a -0,09% perchè è stata escluso un aumento di capitale.

Ha beneficiato del collocamento della prossima settimana di e-Biscom la Aem che ha guadagnato sempre nel periodo il 6,78%.

Rialzo record anche per Aedes -prima della scissione di Cdb- che ha portato a casa un +24,80%.

Bene anche Pirelli a +7,05%.

Tra i bancari Ha guadagnato San Paolo Imi a +3,01% e BiPopCarire a +4,14%.

Tiscali ha inceve perso il 15,75% scendendo sotto i 1000 euro. Ma il Nuovo Mercato potrebbe nei prossimi mesi ritrovare spunti grazie alle nuove matricole.

E anche Mediaset è scesa a 23,1 euro con un deprezzamento del 12%.