MILANO: CHIUSURA PESANTE, CROLLANO I TELEFONICI

9 Maggio 2000, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari si ferma con il Mibtel in rosso dell’1,65% a 31.3231 punti e il Mib30 ancora peggio a -1,87% a 45.827 punti. Il tema portante della seduta è stato l’ordine di vendere i titoli delle telecomunicazioni e quelli tecnologici.

I primi a cadere sono stati i titoli della scuderia di Roberto Colaninno. Così le Olivetti hanno ceduto il 5,21%, le Tim il 5,2%, le Tecnost il 4,75% e le Telecom il 3,87%. A pagare sono state anche le Seat PG in calo del 2,87%.

Ma non sono stati solo i titoli delle telecomunicazioni a perdere. Infatti, tutti i titoli anche della Old Economy con qualche interesse nel campo tecnologico sono stati venduti dagli investitori.

Il calo del Nasdaq ha portao con se, quindi, i titoli come Banca Fideuram (-3,06%), Bipop Carire (-3,05%) e Acea (-3,76%).

Tra i tecnologici puri, in rosso Cdb Web del 4,49%, le Opengate del 2,39%, le E.Biscom del 2,27% e le Tiscali del 2,19%.

Il titolo Alitalia ha ceduto di schianto il 4,19%.

Ma non sono mancati gli spunti positivi trainati dal rialzo delle Banca Intesa (+5,11%), delle Rolo 1473 (+3,28%) e dalle Alleanza (+2,25%).

In segno più i titoli industriali con le Pirelli che balzano del 4,04% e le Fiat a +1,24%. Il rialzo delle azioni del Gruppo Fiat si è un po’ smorzato nel finale, che ha visto le Ifil a +1,85% e le Rinascente crescere dello 0,25%.