MILANO BOOM NON HA PAURA DI WALL STREET

26 Febbraio 2000, di Redazione Wall Street Italia

Ha battuto tutti i record Piazza Affari nella settimana appena trascorsa. Il Mibtel ha infatti chiuso a 33.577 punti, +4,29%.

Gli indici di Milano, come buona parte di quelli europei, non hanno tenuto conto delle flessioni del Dow Jones, nè dei timori per l’inflazione che nel nostro paese è salita al 2,4% su base annua.

Le flessioni di inizio settimana sono state cancellate, anche se gli scambi, seppur consistenti, non sono stati su livelli massimi.E le prese di beneficio non ha fermato la tendenza rialzista.

A Milano c’e’ chi mormora, senza alcuna ufficialità, che alcuni investitori istituzionali americani disinvestono a New York per investire a Milano. E questo perchè secondo alcuni analisti a Piazza Affari ci sono titoli con buone potenzialità di crescita.

Gli acquisti hanno dunque attraversato tutto il listino: dai tecnologici ai telefonici, ai bancari. Con poche sorprese.

Tra le delusioni il titolo Enel -che nonostante l’annuncio di una prossima quotazione di Wind, ha segnato un rialzo del solo 0,24%. Mentre l’Eni ha perso il 5,68%. Anche Fiat, in mancanza di notizie certe su possibili acquisti e alleanze, ha lasciato sul terreno in una settimana il 5,45%.

Nel mirino degli investitori invece i telefonici.

Le Olivetti hanno guadagnato il 4,22%. Ma dopo le notizie sulla conversione le risparmio sono salite del 37,99% e le privilegiate del 38,58%.

Bene hanno fatto anche le Tecnost – +10,64% su base settimanale- per i mormorii sulla fusione con Olivetti. Così come Telecom a +5,48% e Tim +5,13%.

Ancora più in denaro Cir, +18,82%, e Cofide a +25,41% per l’attività su Internet.

Altri buoni risultati per HDP (+11,67%) per le voci più varie sul suo futuro e per i buoni risultati di Fila.

Forti progressi settimanali anche per Seat (+7,31%), Mediaset (+9,87%), Banca Fideuram (+13,19%) -per i buoni risultati della raccolta dei Fondi – e Autostrade (+12,19%):

Tra i titoli del Mib30 peggiori della settimana: Mediobanca a -6,18%; Alleanza a -6,38%; Edison a -3,22%; Generali a -4,83% e Pirelli a -4,49%.