Migranti, asse Salvini-Orban contro “elite finanziate da Soros”

29 Agosto 2018, di Alessandra Caparello

Matteo Salvini è il mio eroe e da lui dipende la sicurezza dell’Europa. Così il premier ungherese Viktor Orban a seguito dell’incontro avvenuto ieri in Prefettura a Milano con il ministro dell’interno che si prepara così alle prossime elezioni europee.

“È un mio compagno di destino e  siamo con lui: sulla sicurezza dell’Unione e sulla difesa dei confini non deve indietreggiare”.

Così Orban diventato premier alle ultime elezioni dove il suo partito, Fidesz ha ottenuto ben il 50% dei consensi. Fermo oppositore di politiche immigratorie, Orban è da sempre anche ostile al magnate ungherese George Soros accusato di essere l’artefice di un complotto per sopraffare l’Ungheria con migranti musulmani allo scopo di minare la sua eredità cristiana. Ieri l’incontro con Salvini a pochi mesi dal voto che rinnoverà il Parlamento europeo. Oggetto dell’incontro la permanenza di Fidesz, partito del premier ungherese, nel Partito popolare europeo o in alternativa dell’ingresso della Lega nello stesso Ppe. Per ora nessuna comunicazione ufficiale ma tra i due il feeling c’è tanto che Salvini definisce Orban lamico e aggiunge:

“Lavoriamo insieme per una futura alleanza che riporti al centro i valori che i nostri movimenti e i nostri governi rappresentano. Possiamo unire energie diverse con un obiettivo comune, escludendo le sinistre”.

Il vicepremier italiano poi manda un messaggio anche al presidente francese Macron, considerato il nuovo nemico.

“Ovviamente cambiare i trattati Ue, non solo sull’immigrazione è impegno del governo. Chiediamo collaborazione anche a Macron, che passa il suo tempo a dare lezioni a governi stranieri: dia l’esempio aprendo Ventimiglia”.

“Nel parlamento europeo attualmente ci sono due campi– uno guidato da Emmanuel Macron che è a capo di quelle forze che sostengono l’immigrazione. Dall’altra parte ci siamo noi che vogliamo fermare l’immigrazione illegale. Su questa questione c’è un grosso dibattito anche nel Ppe. Noi vorremmo che fosse adottata la nostra posizione”.

Così  il premier Orban. Mentre si svolgeva l’incontro in Prefettura, in Piazza San Babila migliaia di persone hanno manifestato in un presidio organizzato da Cgil, Anpi e Pd per una Europa senza muri. Ma come hanno preso i Cinque Stelle l’incontro tra Salvini e Orban? I malumori sono evidenti come dice all’Adnkronos il deputato 5s Andrea Colletti.

“Orban è uno di coloro che non vogliono la redistribuzione dei migranti e mettono l’Italia in difficoltà”.