Metaverso, Savona (Consob): “Stabilire regole omogenee prima che sia tardi”

14 Ottobre 2022, di Mariangela Tessa

Il Metaverso è già una realtà e, pertanto, bisogna porre le basi per una regolamentazione omogenea prima che sia troppo tardi. Questo in sintesi il messaggio emerso dal seminario “Financial regulatory and supervisory authorities facing the Metaverse“, organizzato ieri dalla Consob in collaborazione con l’università Luiss, che ha visto tra gli ospiti Caroline D. Pham, commissaria della Us Commodity Futures Trading Commission, l’agenzia indipendente che regola i mercati dei derivati negli Stati Uniti.

Nei servizi finanziari, il Metaverso è “la base per una gestione tra diverse monete, incluse le criptovalute“, ma, in un mondo variegato, “pone altrettante sfide ai regolatori, sollevando la necessità di definire una metaeconomics (o economics with Metaverse) che va al di là di un’economics with cryptocurrency ha spiegato il presidente della Consob, Paolo Savona, nel suo intervento.

Come emerso durante il seminario, il Metaverso pone diverse questioni da punto di vista regolatorio e di sicurezza, motivo per cui è urgente aggiornare le norme. Savona ha sottolineato che il quadro è “tutto da pensare, perché va riesaminato il funzionamento del mercato e delle sue istituzioni, soprattutto per ricondurre ciò che sta accadendo entro un habitat legale al quale i risparmiatori possano fare riferimento per le loro scelte, ponendo fine alle suggestioni provenienti da operatori che solo un eufemismo induce a chiamare intraprendenti”.

Savona spinge per un’azione preventiva verso il Metaverso

Se è vero che la dimensione della finanza virtuale nel mondo reale è ancora marginale, “non appare saggio proporsi di studiare il problema quando i rischi già individuati esploderanno in dimensione sistemica, come avvenne nel 2008 con i derivati complessi e come la storia economica ricorda essere accaduto numerose volte nei secoli passati”, ha detto Savona, spiegando che è dunque meglio “prevenire piuttosto che subire, innovare rispetto al correggere, come suol dirsi, quando i buoi sono scappati dalle stalle”.

In questo contesto, Caroline Pham, commissaria della Us Commodity Futures Trading Commission, agenzia indipendente che regola i mercati dei derivati negli Stati Uniti,  ha spiegato se il Metaverso è troppo grande per essere ignorato dalle imprese e, quindi, dai regolatori, pertanto bisogna assicurare una cooperazione globale e un coordinamento delle scelte, perché il Metaverso è veramente un mondo senza confini.

Secondo Savona, di fronte a una nuova forma di globalizzazione, “occorrerà chiarire se siano concepibili una regolazione e una sorveglianza tecnologicamente neutrali” e “i regolatori si devono dotare di conoscenze e strumenti sufficienti per vigilare in tempo reale e in modo continuativo“.