Messina (Intesa): “Improcrastinabile taglio debito pubblico”

3 Maggio 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – L’Italia è in affanno con livelli di crescita intorno all’1 per cento, un forte disagio sociale e un tasso di disoccupazione prossimo al 12%. La soluzione? Intervenire sul debito pubblico. A dirlo il ceo di Intesa SanPaolo, Carlo Messina nel corso di un’intervista al quotidiano tedesco Handelsblatt.

“Malgrado tutte le buone carte che abbiamo in mano, c’e’ il rischio di non riuscire a vincere la partita. I livelli di crescita in Italia intorno all’1% non possono essere ritenuti soddisfacenti perchè non permettono di assorbire il forte disagio sociale rappresentato da un tasso di disoccupazione prossimo al 12% e addirittura drammatico per quella giovanile, al 38%. Per affrontare questa vera e propria emergenza è venuta l’ora di prendere di petto uno dei problemi strutturali del Paese, l’eccessivo debito pubblico. Con un debito pubblico al 130% del Pil, è molto difficile poter stimola la crescita rispetto ai livelli attuali. Quindi, è ormai improcrastinabile un piano pluriennale di graduale ma progressivo rientro da questo livello di indebitamento”.

Ma come attuare tale piano di rientro dal debito eccessivo? Per il ceo di Intesa la soluzione è vendere gli asset dello Stato, egli enti locali, di società quotate e non, e soprattutto degli immobili.

“Il patrimonio di cui disponiamo è molto ampio e può consentire di raggiungere risultati importanti. Ciò che conta non è darsi obiettivi eccessivamente ambiziosi ma presentare un piano credibile e ragionevole di riduzione del debito e dimostrare di conseguire quanto annunciato nei tempi previsti e in maniera costante”.