MERRILL LYNCH NON VEDE ANCORA LA RECESSIONE

4 Maggio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Il capo economista di Merrill Lynch, Bruce Steinberg, in base ai dati sull’occupazione resi noti oggi, ha rivisto le proprie anticipazioni e ha dichiarato che l’economia americana inizia a sembrare recessionista. Dopo ulteriori considerazioni, pero’, Steinberg si e’ ritirato sulle posizioni precedenti.

L’economia non e’ in recessione, ma la crescita rimarra’ molto debole per i prossimi due trimestri per iniziare a riprendersi negli ultimi tre mesi dell’anno.

Steinberg prevede un taglio di 50 punti base ai tassi d’interesse all’incontro del FOMC del 15 maggio, ma crede che la Fed debba andare al di la’ del 4% e che ci saranno ulteriori riduzioni a giugno e ad agosto.

L’economista di Merrill Lynch anticipa quindi un tasso dei fondi Fed del 3,5% entro agosto anche se ritiene possibile un allentamento anche piu’ aggressivo della politica monetaria.

I dati sull’occupazione sono, secondo Steinberg, allarmanti in quanto non si sono mai verificati due mesi consecutivi di declino delle buste paga al di fuori di un periodo recessionario, ma c’e’ sempre una prima volta.

La Banca centrale ad esempio non e’ mai intervenuta in modo cosi’ rapido come in questo ciclo di allentamento della politica monetaria- la riduzione del 30% dei tassi e’ avvenuta in 3 mesi e mezzo contro la media di 8 mesi e mezzo – e il ciclo delle scorte si e’ mosso cosi’ velocemente che la correzione dell’inventario e’ quasi finita – il che e’ generalmente un punto negativo durante periodi di recessione. La maggior parte dell’effetto negativo della correzione delle scorte e’ pero’ gia’ avvenuto nel primo trimestre.

Merrill Lynch quindi si riserva di rivedere le previsioni economiche se i dati sull’occupazione manterranno la tendenza al ribasso.