MERRILL: LA FED NON E’ L’UNICA A FARE DA GUIDA

10 Maggio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Merrill Lynch ritiene che la decisione della Banca Centrale Europea di abbassare inaspettatamente i tassi d’interesse al 4,5% rappresenti un precedente storico per i mercati mondiali, poiche’ significa che “non e’ piu’ la Federal Reserve a fare tutto il lavoro” e dare cosi’ le linee guida.

Fino a mercoledi’, sembrava che la BCE volesse proseguire nella sua politica di immobilismo (l’ultimo taglio risale all’8 aprile 1999) nonostante la Fed abbia gia’ ridotto il costo del denaro di ben 400 punti base dallo scorso gennaio.

“E’ positivo – si legge in una nota redatta da David Bowers, Chief Global Investment Strategist della banca d’investimento – che le borse globali stiano interpretando la manovra della BCE come un impulso positivo non solo per i mercati UE, ma per quelli mondiali”.

Nonostante il taglio di oggi, gli analisti di Merrill Lynch ritengono che la politica monetaria dell’area euro sia ancora inappropriata e troppo rialzista, se paragonata al resto del mondo.

“E’ per questa ragione – dice la banca d’affari -che manteniamo ancora un investimento minoritario per le azioni europee”.

Merrill Lynch prevede adesso che la BCE operi un taglio di altri 25 punti base il 19 luglio e porti i tassi al 4% o meno entro l’autunno.