Merkel-Macron compatti sul Recovery fund: “l’Europa ne ha bisogno, non fallirà a causa nostra”

30 Giugno 2020, di Mariangela Tessa

Resta in salita la strada per raggiungere un accordo sul Recovery fund, ma è l’unica via possibile affinché l’Europa torni a correre dopo la crisi economica causata dal coronavirus.
È questo il messaggio rivolto ai membri dell’Ue da parte della cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Emmanuel Macron a termine del bilaterale franco-tedesco, tenutosi ieri Meseberg, in vista del Consiglio europeo del 17-18 giugno.

Nel corso dell’incontro, due leader hanno rinnovato il loro impegno a far decollare  la proposta franco-tedesca di un Recovery Fund che mantenga il “buon equilibrio” tra 500 miliardi di trasferimenti e 250 miliardi di crediti. “Faremo tutto il possibile per convincere i nostri partner”, ha precisato il presidente francese, aggiungendo che “l’Europa ne ha bisogno”.

Merkel ha aggiunto che la trattativa sul Recovery fund “non fallirà a causa nostra. E non c’è nuova proposta”. “Il Consiglio europeo del 17-18 sarà molto importante, parleremo di bilancio Ue e di fondo di rilancio e una serie di discussioni sono condotte attualmente da Charles Michel (presidente Ue) ma anche noi accompagniamo i suoi sforzi: speriamo di arrivare a una soluzione anche se il cammino da percorrere è ancora lungo” ha spiegato la cancelliera.

Germania e Francia insieme per trovare soluzioni europee alla crisi

Merkel ha aggiunto che Germania e Francia continueranno a ‘lavorare strettamente’ insieme per soluzioni europee a questa crisi e alle sfide Ue della transizione ecologica e digitale.

“Alla fine dobbiamo avere uno strumento che funzioni, ci saranno modifiche alle proposte, ma occorre che resti un fondo di rilancio che serva a qualcosa e che aiuti i Paesi e le regioni più toccati dalla crisi. Non possiamo definire adesso quale sarà il risultato della trattativa, ma occorre che il fondo di rilancio sia sostanzioso: ci sono resistenze da superare, il risultato non è  in tasca, ma sono stati tutti d’accordo (i leader europei) che occorre tutti uscire più forti dalla crisi, con un bilancio comune, e che ogni Paese deve anche guardare al proprio interno e fare ciò che deve fare a livello nazionale per rendere l’economia competitiva”

La cancelliera tedesca considera che collegare l’uso delle risorse europee (prestiti e sovvenzioni a fondo perduto) al ‘semestre’ europeo di sorveglianza delle politiche economiche e di bilancio sia ‘estremamente utile per tutti’.

Il presidente francese Macron ha infine difeso in toto la proposta della Commissione sugli strumenti finanziari anticrisi:

“D’accordo con Merkel, il fondo per il rilancio deve essere efficace perciò occorre abbia una componente di bilancio (cioé sussidi – ndr) poi i meccanismi di prestiti con il programma Sure (casse integrazioni), l’intervento della Bei e il Mes”