MERCATO TORNA A SCOMMETTERE SU PAESI EMERGENTI

6 Aprile 2009, di Redazione Wall Street Italia

*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori e clientela professionale ai sensi dell’allegato n.3 al
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(WSI)- Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono saliti su tutta la curva a fronte di un andamento contrastato dei listini azionari. Rallentano le tensioni sui paesi periferici. Il differenziale sul decennale Italia-Germania è sceso sotto i 120 pb, mentre quello Grecia-Germania sotto i 230 pb. Sul monetario l’Euribor 3 mesi continua a registrare nuovi minimi, scendendo sotto l’1,5%. Migliori delle attese i dati sui Pmi servizi di marzo dei principali paesi dell’area, pur rimanendo sotto la soglia di 50. Per far fronte ai gravi problemi economici e finanziari dei paesi dell’est Europa, il Fmi, secondo quanto riportato da Ft, ha espresso la necessità per quei paesi che stanno completando il processo di ingresso di adottare subito l’Euro anche senza entrare formalmente nell’unione monetaria e quindi ad esempio senza avere diritto di voto in ambito Bce.

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La Bce ed i vari paesi membri si erano già opposti in precedenza ad una soluzione del genere. Nel report del Fmi si stima inoltre che il gap finanziario che le varie istituzioni internazionali, i governi e l’Eu, dovranno colmare ammonterebbe a 123 Mld$ nel 2009 e 63 Mld$ il prossimo. Il Fmi potrebbe far fronte ad una parte di questi, ma oltre 105 Mld$ dovranno pervenire da altre fonti, compresa l’UE. In Germania la camera alta del Parlamento ha approvato venerdì un progetto di legge per facilitare la nazionalizzazione forzata delle banche per un determinato periodo di tempo, al fine di aiutare il governo ad ottenere il controllo di Hypo Real Estate Holding AG. In Uk si segnala il maxi aumento di capitale di HSBC, la più grande banca europea, per un importo di circa 12Mld£ con uno sconto di circa il 40% sui prezzi dello scorso venerdì. La banca Uk capitalizza circa 54Mld£.

Negli Usa tassi di mercato in rialzo soprattutto sulla parte a lungo termine, sulla scia della prosecuzione del rally al rialzo sui mercati azionari. Tra gli operatori sta tornando un clima di maggiore ottimismo soprattutto con riferimento all’area emergente, la principale beneficiaria dei provvedimenti annunciati nel corso del G-20, attraverso il rifinanziamento di diverse istituzioni sovranazionali come il Fmi e diverse banche multilaterali. Non a caso si è assistito ad una marcata riduzione dello spread sui titoli emessi dall’area emergente, come rilevato dall’indice Embi+ spread passato da 633pb del primo a 578pb di venerdì scorso. Inoltre le valute dell’area (in particolare il Real brasiliano) hanno registrato un marcato apprezzamento vs. Dollaro.

La percezione di un clima più favorevole per l’area emergente migliora anche quelle per l’area sviluppata, dal momento che aumenta la percezione dell’esistenza di un’area in grado di bilanciare almeno in parte la fase recessiva dei paesi più industrializzati. A supportare l’ottimismo anche l’indicazione da parte di Bernanke che alcune delle manovre poste in essere dalla Fed stanno sortendo l’effetto sperato, come ad esempio nel caso dei tassi sui mutui trentennali, scesi ai minimi dagli anni ’70. Come conseguenza di tale andamento si sta assistendo ad un recupero dell’attività di rifinanziamento dei mutui stessi dal mese di marzo in poi. Più problematico invece l’andamento del programma Talf per il quale la Fed sta incontrando alcuni ostacoli che sta cercando di rimuovere con modifiche ai criteri di accettazione sia delle controparti sia dei titoli rientranti nel programma stesso. In questo contesto sono pertanto passati in secondo piano i dati sul mercato del lavoro, con il tasso di disoccupazione ai massimi degli ultimi 25 anni (8,5%), con una marcata revisione al rialzo dei posti di lavoro persi a gennaio, che porta il numero totale da inizio anno ad oltre 2 milioni.

Valute: Dollaro in marcato deprezzamento verso Euro in seguito verosimilmente alla percezione di minor rischio nell’area Euro in seguito al forte sostegno che potrebbe arrivare ai paesi dell’est Europa nel caso di situazione di difficoltà dopo le decisioni del G-20. Nel breve i due livelli chiavi di resistenza si collocano ad 1,36 e 1,3750. Il rialzo delle borse asiatiche ha favorito la prosecuzione della fase di deprezzamento dello Yen vs le principali valute. Verso Euro il cross ha raggiunto la resistenza 137 rappresentata dalla media mobile a 200 giorni. Qualora tale livello fosse superato, il movimento potrebbe spingersi fino a 140. Verso Dollaro il cross ha superato la resistenza a 100. Resistenze successive si collocano a 102,40 e 103.

Materie prime: ancora una giornata positiva per le materie prime ad eccezione dei preziosi che continuano ad essere penalizzati dai rialzi delle borse. L’oro ha perso l’1,3% tornando sotto i 900$/oncia, mentre l’argento il 2,2%. In forte rialzo i metalli industriali guidati dal rame (+3,7%) ed alluminio (+3,6%). Tra gli energetici stabile il greggio Wti anche se questa mattina è in rialzo oltre i 53$. Infine tra gli agricoli in evidenza il cacao (+3,2%), in forte calo lo zucchero (-3,9%).

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