Mercato smartphone ha toccato l’apice: non può più crescere

19 Aprile 2018, di Alessandra Caparello

NEW YORK (WSI) – Il boom globale degli smartphone ha raggiunto il culmine. Questo l’avvertimento lanciato dal Fondo monetario internazionale che in un recente rapporto mostra le preoccupazioni e i timori di un rallentamento delle vendite di smartphone che si riflette sulla crescita economica globale.

Il paese più colpito potrebbe essere l’Asia. Nel 2017, le vendite globali di smartphone, dice il Fondo guidato da Christine Lagarde, hanno raggiunto 1,5 miliardi di unità, vale a dire uno smartphone per persona su cinque sul pianeta. Nel complesso, la produzione e le vendite di smartphone hanno contribuito all’economia globale per 3,6 trilioni di dollari (4,5%) nel 2017. In tutta l’Asia, le vendite di smartphone e di componenti per smartphone rappresentano una quota crescente delle esportazioni totali, quasi un sesto della crescita del commercio mondiale. Nel 2017, la Cina ha esportato 128 miliardi di dollari di smartphone nel resto del mondo, pari al 5,7 per cento delle sue esportazioni totali. In Corea (il principale fornitore di componenti per smartphone) le esportazioni di semiconduttori hanno rappresentato il 17,1% del totale delle esportazioni.

Tuttavia, questi dati nascondono una tendenza preoccupante, dice l’Fmi: il crescente contributo degli smartphone al PIL globale è stato determinato in gran parte l’anno scorso dall’aumento dei prezzi con la conseguenza che il numero di unità vendute si è ridotto per la prima volta.

Il prezzo medio di vendita di un iPhone, per fare un esempio, è aumentato da $618 dollari nel 2016 a $798 nel 2017, secondo i bilanci trimestrali di Apple. Questo perché, come spiega il Fondo, la domanda di smartphone è altamente ciclica e dipende dalle date di uscita dei nuovi telefoni. Guardando più da vicino, l’FMI afferma che le vendite globali di smartphone potrebbero essersi ridotte già dalla fine del 2015 e il mercato sta mostrando segnali di un eccesso di saturazione.