Mercati pagina 90
All’inizio del 2024, c’è stato un grande dibattito sulla possibilitĂ che l’aumento dei tassi di interesse, necessario per domare l’inflazione, avrebbe finito per bloccare l’economia reale. Ma la questione si è risolta l’anno precedente, quando la Fed è stata in grado di progettare con successo un atterraggio morbido, riducendo l’inflazione ma allo stesso tempo mantenendo la crescita dei profitti.
La crescita globale continua secondo le attese, ma lo scenario economico appare frammentato. Sebbene l’attivitĂ economica negli Stati Uniti sia solida, l’Eurozona fatica a progredire e la Cina deve fare i conti con consumi deboli. Le tensioni geopolitiche e la crescente incertezza politica in diversi paesi rischiano di accentuare queste divergenze.
Questa settimana avrà come focus principale sui mercati finanziari l’avvio ufficiale della stagione delle trimestrali Usa con l’annuncio dei conti dei principali colossi bancari statunitensi. Sul fronte macroeconomico sono attesi poi gli importanti dati relativi all’inflazione negli Usa e nel Regno Unito. Da segnalare anche numerosi dati economici cinesi. Venerdì infine giornata di scadenze tecniche
Si fanno piĂą intricate le tessere del puzzle bancario che ad oggi interessa il sistema del credito italiano. Questa volta sotto i riflettori finisce la banca senese.
I dettagli del primo collocamento dell’anno di titoli da stato da parte del Tesoro.
Nel 2024 il quadro macroeconomico globale complessivo è stato favorevole per gli asset rischiosi. Nonostante i timori di una recessione a inizio anno la crescita negli Stati Uniti è rimasta solida, mentre la Fed è riuscita a iniziare a ridurre i tassi d’interesse da livelli superiori a quelli neutri data la decelerazione ininterrotta dell’inflazione.
Nel nuovo ruolo, Paesotto e Ravà si concentreranno sull’approfondimento delle relazioni coi clienti e sulle iniziative strategiche
La societĂ ha annunciato oggi la chiusura con successo del suo primo finanziamento unitranche attraverso i suoi fondi di Debito Privato Diretto
Il 2024 di Azimut Holding si è chiuso con un risultato storico in termini di raccolta netta, pari a 18 miliardi (quasi il triplo rispetto al 2023), e una crescita sostenuta anche oltre i confini italici per il Gruppo. Ad annunciarlo è la stessa societĂ con una nota ufficiale.Â
Nuovo record per la domanda dei BTP in collocamento oggi (BTP Green a 20 anni e del decennale al 2035) che ha superato i 270 miliardi di euro