Mercati pagina 31
Trump annuncia l’arrivo negli Usa di 50 milioni di barili venezuelani. Pressing su Chevron ed Exxon per investire. Ma Pechino non ci sta
Morgan Stanley alza l’asticella sull’oro: prezzo a 4.800 dollari entro fine 2026 spinto da tagli Fed e rischi geopolitici. Ma c’è chi punta più in alto
Il successore di Warren Buffett assume ufficialmente la guida del gruppo e incassa un salario pari a 25 milioni di dollari in linea con i grandi CEO USA a fronte dei 100 mila dollari dell’oracolo di Omaha. Ma la filosofia d’investimento resterà fedele al modello Berkshire.
Vivere di solo trading è molto difficile. Più facile pensare, allora, che mi possa eventualmente aiutare a incrementare il mio capitale nel corso del tempo
L’arresto di Nicolás Maduro riapre il dossier sulle maggiori riserve di greggio del mondo: tra sanzioni, investimenti USA e incognite politiche, ecco cosa può cambiare per il Venezuela e per il prezzo del petrolio.
È lo stesso film di sempre: dai tulipani olandesi alle dot-com, dalla bolla immobiliare alle criptovalute. Cambiano gli attori, non la trama. E alla base c’è l’overconfidence, credere di essere più bravi della media.
Dai record dei semiconduttori e dei metalli preziosi al crollo di pubblicità, retail e bitcoin corporate: ecco chi ha brillato e chi ha sofferto sui mercati azionari nel 2025.
Il metallo prezioso ha aggiornato oggi il suo 50esimo record giornaliero dall’inizio dell’anno, spingendosi fino a sfiorare quota 4.500 dollari l’oncia (+70% da inizio anno), tra scommesse sui tagli dei tassi e nuove tensioni geopolitiche.
Con un mercato da oltre 3.000 miliardi di dollari, gli asset digitali entrano sempre più nel radar della finanza tradizionale
Il contesto di mercato rimane positivo, nonostante le molte incertezze di carattere sia macro che micro, non sembrano svilupparsi elementi di rottura in grado di danneggiare nel breve periodo la tendenza rialzista. Ovviamente ci sono segnali di cautela, ma il regime di mercato è al momento guidato da condizioni finanziarie supportive, dati macroeconomici che tendono a battere le attese degli economisti e che sostengono le aspettative di crescita.