Mercati: torna il sereno, cala il deficit di bilancio ellenico

13 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono calati in un contesto di incertezza delle borse che hanno oscillato intorno alla parità chiudendo leggermente positive. Secondo i dati preliminari del ministero delle finanze greco, il deficit di bilancio del paese è calato del 46% nei primi 6 mesi del 2010 attestandosi a 9,645Mld€. La Grecia oggi venderà 1,25Mld€ di Bill a 6 mesi. Si tratta della prima asta sul mercato da quando il paese ha accettato il salvataggio da parte dell’EU a maggio.

La Bce ha reso noto che allo scorso venerdì aveva acquistato bond per 60Mld$, pari ad un acquisto settimanale di 1Mld€. Si tratta dell’ammontare più basso dall’inizio del programma d’acquisto. Secondo Ft la Cina avrebbe acquistato circa mezzo miliardo di euro del decennale spagnolo la scorsa settimana, un segnale di aumento della fiducia degli investitori nell’area Euro. La Commissione europea ha dichiarato che la mancata pubblicazione dei nomi delle singole banche potrebbe danneggiare la fiducia degli investitori.

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Nella notte Junker, presidente dell’eurogruppo, ha dichiarato di attendersi che la linea di credito europea per 440Mld€ sia presto pienamente operativa, nonostante l’opposizione della Slovacchia. Per attivarla occorre la firma di tutti e 16 gli stati membri, ma il nuovo governo slovacco che si è insediato l’8 luglio non ha firmato poiché ritiene sia troppo oneroso per le proprie finanze pubbliche.

Questa mattina il governatore della BCE Trichet ha tuonato contro le agenzie di rating dichiarando che è un errore sottostimare l’Europa e che le agenzie amplificano le oscillazioni dei cicli economici comportandosi in maniera pro-ciclica nel loro giudizio. Questa mattina l’agenzia di rating Moody’s ha abbassato il rating sul Portogallo di 2 notch ad A1 da Aa2 con outlook stabile, citando una debole condizione fiscale e basse prospettive di crescita. Sul fronte macro oggi sono attesi i dati relativi allo Zew di luglio con il consenso di mercato che prevede un miglioramento della condizione corrente ed un deterioramento di quella prospettica.

Sono in programma anche tre operazioni della Bce: quelle a 7 e 28 giorni e quella di drenaggio a 7 giorni. Negli Usa tassi di mercato in rialzo soprattutto sulla parte a due anni, sulla scia della chiusura in lieve rialzo dei listini azionari, in una giornata caratterizzata ancora da bassi volumi. A mercati chiusi i dati trimestrali di Alcoa, principale produttore Usa di alluminio, sono risultati migliori delle attese, anche grazie alle previsioni di un incremento della domanda del 12% nel corso del 2010, in rialzo rispetto alle precedenti stime posizionate al 10%. Il titolo nell’after hour ha guadagnato circa il 3%.

Sul fronte obbligazionario, in tarda serata sono arrivate le dichiarazioni di Pimco (principale gestore obbligazionario al mondo) secondo cui gli Usa rimangono il paese ideale per il flight to quality a differenza dei paesi periferici dell’area euro. La stessa Pimco ha dichiarato che negli ultimi due mesi ha aumentato il peso dei titoli Usa riducendo quelli europei. Tali dichiarazioni hanno supportato il comparto obbligazionario portando i tassi decennali dal 3,06% all’attuale 3,03%. I bond sono stati favoriti anche dalle dichiarazioni di Pimco e del membro non votante Fed Duke sul tema inflazione, definita al momento sotto controllo. Ben accolta l’asta da 35Mld$ sul comparto triennale. Oggi sarà la volta dell’emissione sul comparto decennale, sebbene l’attenzione rimarrà soprattutto sull’andamento della stagione delle trimestrali, in particolare Intel.

Valute: euro in deprezzamento questa mattina vs dollaro, sulla scia delle dichiarazioni di Pimco e del downgrade questa mattina del rating del Portogallo da parte di Moody’s. Nel breve area di supporto compresa nel range 1,2420/1,2485. Yen in deprezzamento vs dollaro ma in apprezzamento verso euro sulla scia del movimento dell’euro/dollaro. Verso euro il cross trova la resistenza 112,70. Supporto dinamico a 110,80, quello statico in area 110.

Materie Prime: giornata negativa per le componenti dell’indice GSCI tranne poche eccezioni come zucchero (+3%) e soia (+0,6%). In forte calo i metalli industriali penalizzati dai dati relativi alle importazioni cinesi di giugno che hanno evidenziato il terzo mese di rallentamento. In calo anche il greggio Wti (-1,5%) a causa dell’apprezzamento del dollaro vs euro. La Cina a giugno ha comunque annunciato importazioni record di greggio. Tra i preziosi l’oro è tornato leggermente sotto soglia 1200$/oncia.

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