MERCATI: PROVE TECNICHE CON I NUOVI SCENARI

7 Luglio 2009, di Redazione Wall Street Italia
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WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono scesi su tutta la curva a fronte di un calo dei listini azionari. Ieri è partito il piano di acquisto di covered bond annunciato dalla Bce e vi è stata l’emissione da 2 MldEur di un covered bond quinquennale da parte di Abn Amro.

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In Italia è iniziato il collocamento via sindacato del nuovo Btp 15 anni con scadenza 1 marzo 2025 che sarà il nuovo benchmark di comparto dell’area Euro. Almunia, commissario agli Affari Economici, nel corso dell’incontro tra i ministri delle Finanze ha dichiarato che ci sono segnali positivi sul fronte economico, ma la situazione resta ancora preoccupante e la ripresa sarà piuttosto lenta. In merito agli stress test delle banche ha evidenziato che c’è la possibilità che vengano resi pubblici.

I depositi presso la Bce dopo il forte rialzo registrato venerdì quando erano saliti a 315,9 Mld€, ieri sono tornati a scendere portandosi a 277,7 Mld€. Oggi non sono attesi dati di rilievo ad eccezione degli ordinativi industriali tedeschi di maggio. Sul decennale il supporto resta 3,27%.

Negli Usa i tassi di mercato sono calati sulla parte a breve della curva, sono rimasti stabili sul tratto decennale e saliti sul trentennale. Lo spread 2-10 anni è salito da 251 a 256pb. L’asta sul bond decennale indicizzato all’inflazione (Tips) ha ottenuto la maggiore domanda da 9 anni, collocato ad un rendimento dell’1,92% ed un bid-to-cover a 2,51, livello maggiore dal 2000.

Chiusura con recupero nel finale per le borse Usa aiutate dai settori difensivi (utility, beni di consumo essenziali) che hanno controbilanciato il calo del settore energia e materie prime. Sul fronte paesi emergenti, ieri Moody’s ha segnalato la possibilità di revisione al rialzo del rating del Brasile, nel qual caso si tratterebbe del passaggio allo status di investment grade.

Laura Tyson, consigliere del presidente Obama, ha dichiarato che gli Usa dovrebbero prendere in considerazione l’ipotesi di un secondo piano di stimoli con focus sulle infrastrutture, perché il primo è stato troppo piccolo. Il piano attuale avrà degli effetti positivi, ma l’economia reale si trova in condizioni peggiori del previsto. Ha comunque ribadito che si tratta di un’opinione personale e non di una posizione ufficiale dell’amministrazione Obama.

Il commento contrasta con le dichiarazioni di pochi giorni fa del vice presidente Joe Biden e di Goolsbee, consigliere di Obama, secondo cui è ancora prematuro discutere di ulteriori misure a supporto dell’economia. Sul fronte macro, prosegue il trend di miglioramento del settore servizi, con l’Ism non manifatturiero di giugno salito a 47 da 44. Sebbene un valore sotto 50 segnali una contrazione, si tratta del livello maggiore dal settembre 2008. Oggi è in programma l’asta sui Treasury a 3 anni per 35Mld$, mentre non sono previsti dati macro di rilievo. Sul decennale governativo il supporto si colloca al 3,45%, la resistenza a 3,60%.

Valute: Dollaro in apprezzamento vs Euro sulla scia di acquisti favoriti dalle tensioni sulle borse e sui mercati delle commodity. Per oggi l’unico dato macro che potrebbe impattare sul cross sono gli ordinativi industriali tedeschi attesi per le 12.00. L’andamento del cross probabilmente continuerà ad essere influenzato da quello delle borse. I livelli di supporto si collocano a 1,3880 e 1,38, mentre la resistenza più vicina passa da 1,40.

Lieve deprezzamento dello Yen durante la notte dopo il marcato apprezzamento di ieri causato dai forti cali delle borse durante la sessione europea. Verso Dollaro il cross ha tentato di rompere al ribasso il supporto 95, senza riuscirvi. Per oggi un nuovo livello di supporto è individuabile a 94,67. Verso Euro il supporto si colloca in area 131,40-70, mentre la resistenza a 135.

Materie Prime: giornata negativa per le materie prime, con i ribassi guidati dal settore energia. In forte calo il gasolio da riscaldamento (-4,4%), il greggio Wti (-4%) ed il gas naturale (-3,5%). L’apprezzamento del Dollaro vs Euro e le forti tensioni sui mercati hanno contribuito a penalizzare le commodity. Male anche i metalli industriali con ribassi comunque più contenuti. Il peggiore è stato nichel (-3,1%). Negativi anche i preziosi e gli agricoli, tra i quali spicca il forte calo della soia (-3,5%). In controtendenza il settore del bestiame guidato dai suini (+1,1%).

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