Mercati ostaggio delle elezioni Usa, sterlina arranca dopo flash crash

10 Ottobre 2016, di Laura Naka Antonelli

Elezioni Usa sempre più sotto i riflettori degli operatori di mercato, con il peso messicano che ha testato il record in quasi un mese nei confronti del dollaro, a conferma di come i mercati, dopo il secondo dibattito televisivo presidenziale che si è svolto stanotte, stiano continuando a scommettere su una vittoria di Hillary Clinton su Donald Trump.

C’è da dire che, dopo il video scandalo che contiene diverse frasi sessiste pronunciate dal candidato repubblicano, Trump è riuscito comunque a difendersi piuttosto bene nel faccia a faccia contro Hillary. Durante le contrattazioni asiatiche, il dollaro ha ceduto -2% circa a 18,9007 peso.

Diversi analisti hanno fatto notare che stavolta non ci può parlare di una netta vittoria per nessuno dei due candidati.

Banche sempre osservate speciali a Piazza Affari – in modo particolare spuntano nuove indiscrezioni su Mps.

L’indice Ftse Mib continua a oscillare all’interno di un trading range. In caso di uscita, i movimenti potrebbero confermarsi anche violenti.

Sul valutario, la banca centrale della Cina, People’s Bank of China, ha fissato lo yuan a quota 6,7008 contro il dollaro, al valore minimo per lo yuan dal settembre del 2010. Sul fronte sterlina, dopo il flash crash che ha fatto scivolare la valuta britannica a $,1819, nuovo minimo in 31 anni, il rapporto sul dollaro si è riposizionato all’incirca attorno a quota $1,24.

Rally per i prezzi del petrolio, con le quotazioni del Brent che superano la soglia di $53 al barile, dopo alcuni commenti che sembrano rafforzare le scommesse degli investitori su un accordo tra Arabia Saudita e Russia volto a congelare la produzione. In corso a Lussemburgo la riunione dell’Eurogruppo.

Mercati asiatici contrastati, la borsa di Tokyo è rimasta chiusa per festività.

Tra i titoli osservati speciali in Asia, Samsung Electrionic, che ha ceduto l’1,41% sulla borsa di Seoul, dopo che il colosso produttore di smartphone ha reso nota la decisione di sospendere temporaneamente la produzione di Note 7. Il Kospi di Seoul ha chiuso in rialzo dello 0,11%. Sidney +0,15%.

Hong Kong anche chiusa per festività, mentre Shanghai e le altre borse cinesi hanno messo a segno un trend positivo, dopo la chiusura dovuta alle festività del Golden Week.

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Il Liveblog è terminato

Laura Naka Antonelli 10 Ottobre 20169:49

Il titolo Deutsche Bank è ancora sotto pressione, dopo diverse indiscrezioni stampa, secondo cui l’amministratore John Cryan deve ancora trattare con il dipartimento di Giustizia Usa, riguardo alla maxi multa del valore di $14 miliardi. Allo stesso tempo, il responsabile del rischio del colosso tedesco ha riferito agli investitori che il loro atteggiamento nei confronti degli asset puù rischiosi della banca è improntato eccessivamente alla cautela. In un’intervista a un quotidiano tedesco ha di fatto affermato che “i rischi sui nostri derivati sono stimati in modo eccessivo”. Il titolo Deutsche Bank cede oltre il 2%.

Laura Naka Antonelli 10 Ottobre 201610:07

Prezzi del petrolio in ribasso, con i mercati che smorzano le loro aspettative su un accordo tra i paesi Opec e i paesi non Opec volti a congelare la produzione. I principali paesi produttori al mondo di petrolio si incontrano al World Energy Congress di Istanbul.

Laura Naka Antonelli 10 Ottobre 201611:15

Accelerazione ribassista per il titolo Deutsche Bank.

Laura Naka Antonelli 10 Ottobre 201611:33

Continuano gli smobilizzi sulla sterlina, che cede più di mezzo cent nei confronti del dollaro, viaggiando attorno a $1,237, dopo il flash crash di venerdì scorso. La sterlina è capitolata anche nei confronti dell’euro, a 1,1075 euro. Le vendite si spiegano con la dichiarazione rilasciata dal responsabile dell’associazione degli imprenditori del Regno Unito,  Carolyn Fairbairn, che ha riferito in una intervista al The Times che lasciare l’Unione europea potrebbe distruggere le speranze del Regno Unito di rimanere una economia aperta. 

Pound vs US dollar
Laura Naka Antonelli 10 Ottobre 201611:37

Poco mosse le borse europee, che continuano a scontare i timori su Deutsche Bank, dopo il mancato accordo tra il numero uno John Cryan e il dipartimento dell’Energia Usa. Praticamente ingessato il Ftse Mib di Piazza Affari, con una variazione dello 0,02%, a 16.401,98 punti. Bancari osservati speciali, con Mps +0,24%, Bper -1,61%, BPM -0,48%, BP -0,54%, Intesa SanPaolo -1%, FinecoBank -1,41%, Mediobanca -1,15%, Unicredit -2,17%, Ubi Banca -0,63%. Tra i titoli di altri settori, Cnh Industrial -1,29%, Buzzi Unicem +0,67%, A2A -1,48%, Eni -0,15%, Saipem +0,13%, Telecom Italia -0,14%, 

Daniele Chicca 10 Ottobre 201614:28

I future sugli indici di Wall Street sono poco mossi dopo il nuovo confronto di domenica tra i candidati alla presidenza degli Stati Uniti nelle elezioni dell’8 novembre prossimo, un segno che i mercati continuano a ritenere la democratica Hillary Clinton in vantaggio rispetto al repubblicano Donald Trump.
Sui mercati energetici intanto i futures sul petrolio avanzano di oltre l’1% dopo che il ministro saudita del petrolio ha espresso ottimismo su un’intesa in seno all’Opec per ridurre la produzione di barili.

Laura Naka Antonelli 10 Ottobre 201615:52

Forti acquisti sui mercati azionari Usa, con il Dow Jones che incassa oltre 100 punti.

Laura Naka Antonelli 10 Ottobre 201615:54

Tonfo di Twitter, cede oltre -12% in borsa. Incidono le indiscrezioni secondo cui anche Salesforce sarebbe pronta a fare dietrofront sull’acquisto del social network.

Laura Naka Antonelli 10 Ottobre 201616:50

Rally per i prezzi del petrolio, con le quotazioni del Brent che superano la soglia di $53 al barile, dopo alcuni commenti che sembrano rafforzare le scommesse degli investitori su un accordo tra Arabia Saudita e Russia volto a congelare la produzione. Il Brent testa il massimo dell’anno.

Daniele Chicca 10 Ottobre 201617:43

Milano ed Europa chiudono in progresso di più di un punto percentuale, con il Ftse MIB che guadagna l’1,38%. L’indice EuroStoxx50 registra un rialzzo di circa l’1,2% a fine seduta. Bene quasi tutto il listino, trainato da Deutsche Bank, Fresenius e Volkswagen mentre sono in controtendenza BNP Paribas e Safran.

Daniele Chicca 10 Ottobre 201617:43

A Piazza Affari a spingere in rialzo il listino sono il settore bancario e quello petrolifero. In controtendenza Ferragamo, A2A e Luxottica.

Daniele Chicca 10 Ottobre 201617:44

Tra gli altri mercati, sul valutario il tasso di cambio euro dollaro quota $1,1153, mentre il contratto sul petrolio Wti fa segnare un rialzo del 3,1% a 51,4 dollari al barile.